L’AQUILA – Paralizza tutto l’incubo del bilancio in rosso del Comune dell’Aquila, con l’assenza di almeno 18 milioni di euro che si attendono dal governo e potrebbero far saltare in aria l’ente: anche lo sblocco di progetti sentiti e validi come quello del Parco della memoria delle vittime del 6 aprile a piazzale Paoli.

Fortuna nella sfortuna, la progettazione definitiva è ancora in corso e questo concede un po’ di tempo per mettere a posto i conti senza congelare i quattrini che già ci sono.

Intanto, è un po’ nebuloso il futuro del vicino “ground zero” della Casa dello studente crollata dopo la scossa delle 3.32, con otto morti.

L’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu), proprietaria dell’immobile, e i familiari delle vittime concordano, così come l’amministrazione, nel farne un altro parco per il ricordo, lasciando delle macerie-monumento.

Ma la progettazione langue e non ci sono previsioni neanche vaghe sui tempi.

PARCO DELLA MEMORIA

Il Comune ha affidato l’incarico per la progettazione esecutiva del Parco di piazzale Paoli ai professionisti originari di Chieti vincitori della gara, Manfredo Gaeta e Annalisa Di Luzio, che hanno anche vinto un ricorso.

Il parco su tre livelli vedrà una prima fascia verde, poi la “piazza 6 aprile” e infine un’area commemorativa, quest’ultima caratterizzata da una fontana, per complessivi 7.800 metri quadrati a un passo dalla Villa.

Il Comune ha stanziato 700 mila euro, ai quali si aggiungono gli 85 mila raccolti da Oscar Farinetti di “Eataly” (tra le polemiche, per la riduzione della percentuale destinata in beneficenza dei suoi incassi dal 50% promesso al 10% effettivo, somma poi reintegrata con 50 mila euro suoi) e ulteriori 16 mila donati dalla Guardia di finanza.

“I soldi ci sono ma tutto è bloccato per il bilancio – conferma il sindaco, Massimo Cialente – Dobbiamo sperare che si risolva questo grande problema, nel frattempo la progettazione è in corso e meno male, perché se dovessimo partire ora dovremmo destinare altrove quei soldi già raccolti”.

CASA DELLO STUDENTE

Tutt’intorno alla Casa dello studente si affaccenda la ricostruzione. Al centro, quell’enorme cratere pieno di dolore.

“C’è un accordo con l’Università e con il dipartimento di Ingegneria affinché siano gli studenti a fare un progetto. Nessun edificio, sarà uno spazio aperto e resterà comunque un moncone delle fondazioni come testimonianza di quanto accaduto”, spiega Antonietta Centofanti, portavoce del Comitato familiari vittime.

“È importante che siano i colleghi dei ragazzi morti a occuparsene – evidenzia – Sarà uno spazio aperto per la città, non ci saranno costruzioni. Monumenti? No, ce ne sono fin troppi”.

L’area è della Regione. “Mi viene da ridere a pensare di dover concordare con loro qualcosa, ma penso che non ci saranno obiezioni anche perché non se lo possono permettere”, conclude la Centofanti, in riferimento alle contestazioni in sede processuale all’Adsu per il crollo che hanno portato a una condanna, quella del tecnico Pietro Sebastiani (oltre ad altri 3 ingegneri responsabili di lavori di restauro recenti), attesa tra qualche settimana al vaglio della Corte di Cassazione.

“Ingegneria progetterà l’area? Non ne ero informato”, ammette il presidente dell’Adsu proprietaria per conto della Regione, Pierluigi Beomonte Zobel, peraltro anche docente del dipartimento interessato.

“Vogliamo dare al Comune quell’area per farne un luogo del ricordo, ma per statuto, anche se non siamo un ente a scopo di lucro, dobbiamo usare il patrimonio che abbiamo: andrà quindi scambiata con un’altra dove sorgerà la nuova Casa dello studente”, prosegue.

“Ci priviamo di quell’area per un motivo che condividiamo, ma ne serve un’altra – evidenzia poi – Abbiamo avuto più incontri con il Comune. Pensiamo che sia importante trovare una localizzazione all’interno del centro storico, ma potrebbe non escludere seconda sede anche all’esterno per esigenze compatibili”.

“La Casa dello studente provvisoria contiene 380 studenti alla Campomizzi, è una dimensione importante che sarà difficile replicare in una struttura – afferma ancora Zobel – La Campomizzi può diventare definitiva? Non lo sappiamo, il contratto di comodato è scaduto a settembre dello scorso anno, il nostro interesse è avere un rinnovo quanto prima perché le procedure sono lunghe, ragioniamo anche su una prospettiva futura e potrebbe essere anche quella”.

LE REAZIONI

DE SANTIS: “IL BILANCIO NON C’ENTRA, E’ IL COMUNE CHE E’ LENTO!”

“Non per polemizzare con chi dice che tutto è bloccato per il bilancio ma, per rispetto delle procedure amministrative, è bene sapere che il Parco della memoria è coperto con fondi bilancio 2015 e, quindi, non dipende dal bilancio 2016!”.

A lanciare l’accusa, dopo l’articolo di AbruzzoWeb, nei confronti del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, è l’ex assessore al ramo Lelio De Santis, defenestrato dal primo cittadino dopo una serie di attacchi pubblici e poi sostituito da Giovanni Cocciante, dell’Italia dei valori di cui De Santis è segretario regionale.

“Non è corretto giustificare i ritardi cronici della struttura amministrativa, noti e da me spesso evidenziati, con scuse o problemi non attinenti”, sbotta De Santis.

“I ritardi del bilancio 2016 sono in linea con il passato e oggi più di ieri risentono delle cattive relazioni fra il sindaco, il Partito democratico e il governo”, conclude.