L’AQUILA – Si chiamerà “Parco del Sole Enrico Mattei”, il fondatore dell’Eni, la storica area verde dell’Aquila che si trova accanto alla Basilica di Collemaggio, area che tornerà a nuova vita grazie alla sponsorizzazione dell’Eni da complessivi 14 milioni di euro.

Secondo quanto reso noto dal quotidiano Il Messaggero, l’intitolazione al manager che l’Eni l’ha fondata è previsto nell’accordo di sponsorizzazione allegato alla delibera che dà il via libera all’operazione approvata il 14 agosto scorso.

Accordo che verrà siglato il prossimo 29 agosto, in piena Perdonanza Celestiniana, alla presenza dell’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni. Dei 14 milioni complessivi, 12 saranno per il restauro della Basilica e 2 per il Parco.

L’impegno di Eni per restaurare la chiesa voluta da Celestino V, completamente scoperchiata dal sisma, è arrivato dopo il fallimento totale della vicenda triennale che vedeva il colosso degli idrocarburi impegnato nella costruzione di un centro di ricerca a favore dell’Ateneo cittadino del valore di 12 milioni (escluse le spese di gestione) e altri 8 milioni destinati a borse di studio.

Dopo una serie di lungaggini burocratiche per l’acquisizione dei terreni e accuse reciproche tra università e amministrazione comunale, nonostante le preghiere del rettore uscente Ferdinando Di Orio, alla scadenza del protocollo d’intesa triennale Scaroni ha detto addio al primo progetto, assicurando (anche intervistato da AbruzzoWeb) comunque l’impegno per la città ma mai più per l’ateneo.

Di qui l’idea di occuparsi di Collemaggio portata a dama dal Comune. Resta ancora aperta e nebulosa, invece, la vicenda delle borse di studio. Così come in dubbio c’è il cambio di destinazione d’uso deliberato dal Comune a un’area di 60 mila metri quadrati, anche se per il centro ne bastavano 10 mila: un’area che, ora, non serve più.

Le fasi del restauro saranno seguite da due progetti didattici. Il primo sarà con il Centro sperimentale di cinematografia (Csc) che gestisce all’Aquila un corso di Reportage che è subentrato all’attività dell’Accademia dell’Immagine.

Nei tradizionali mesi si chiusura estiva dei corsi, i ragazzi saranno coinvolti per documentare il restauro divenendo una sorta di “service” di Eni, che pagherà il servizio al Csc. In attesa dei lavori, sono già cominciate interviste ‘preliminari’ all’arcivescovo metropolita emerito monsignor Giuseppe Molinari e a esercenti della zona.

L’altro progetto è rivolto ai bimbi che frequentano la scuola elementare “De Amicis”, che con l’aiuto degli insegnanti racconteranno la Basilica nelle sue fasi di riqualificazione. (alb.or.)