L’AQUILA – Ha animato il centro storico e Piazza Duomo la rievocazione storica del “Palium Hominum Peditum, Palio dei quarti aquilani in onore di San Pietro Celestino V” che si è svolta ieri pomeriggio.
La memoria storica del Palio risale a un verbale di un consiglio cittadino del 1493 ed era in onore dei Santi protettori dell’Aquila, S. Bernardino da Siena e S. Pietro Celestino V.
Come si legge in molte cronache del tempo, anche nella famosa Cronaca Aquilana di Buccio da Ranallo, la ricorrenza cadeva nel mese di maggio e alla festa religiosa era affiancata la festa popolare fatta di balli e tornei.
Tra questi si ricorda nei documenti il palium peditum, la corsa a piedi attraverso le vie cittadine, poi, tornei di combattimenti, gare di tiro con l’arco, oltre a suonatori, zampognari e saltimbanchi che si convogliavano nella città per onorare i Santi patroni.
Il Movimento Celestiniano e la Federazione dei Gruppi Storici dell’Aquila fatto tesoro di un rito così antico e importante rievocano ogni anno il Palio.
Ieri mattina è stata la volta dei più piccoli, che divisi in quattro gruppi, ognuno rappresentante un Quarto aquilano, hanno corso per le strade del centro, seguendo un percorso circolare: da Piazza Duomo a Piazza Palazzo e viceversa.Il Quarto vincitore tra i più piccini è stato quello di San Marciano.
Nel pomeriggio le gare dei più grandi, tutti ragazzi della società sportiva Atletica L’Aquila, che hanno corso la staffetta dei Quarti: il Quarto di Santa Maria Paganica (Colella Leonardo, Flaminia Alice, Di Fabio Yuri) contraddistinto dal colore bianco, il Quarto di Santa Giusta (Torelli Leonardo, Tozzi Chiara, Bussani Matteo), con il colore verde, il Quarto di San Pietro a Coppito (Pelliccione Alessandro, Scarsella Alessia, Mancini Angelo), con il colore azzurro e il Quarto di San Marciano (Marco Tullio Leonardo, Sponta Giorgia, Torelli Fabrizio), con il colore giallo.
Rullio di tamburi, del Gruppo Storico della Perdonanza Celestiniana, e al via la gara che ha visto vincitori i ragazzi del Quarto di Santa Giusta.
Quest’anno i corridori sono stati tutti giovanissimi perché gli organizzatori hanno voluto trasmettere un messaggio importantissimo: il testimone delle tradizioni e della storia va lasciato alle nuove generazioni, perché a loro spetterà la ricostruzione dell’Aquila.
A seguire il bellissimo spettacolo del Gruppo Sbandieratori città dell’Aquila che, nonostante il vento, sono riusciti a creare come sempre la magia di una pratica antica che nella nostra città è molto amata e attesa soprattutto dai più piccoli che, ieri, affollavano Piazza Duomo.
Anche nel gruppo degli sbandieratori è stata molto forte la presenza dei giovani, alle prime armi con le bandiere ma già con la stoffa di futuri virtuosi.
Subito dopo si è disputato il “Torneo Arcieristico dei Quarti”, a cura dell’Associazione Virtus Sagittae dell’Aquila: gli arcieri si sono sfidati in quattro turni di tiro e i quattro che hanno centrato più volte i bersagli, hanno preso parte alla sfida finale che prevedeva di colpire un bersaglio mobile.
A vincere è stato l’arciere rappresentante il Quarto di San Marciano, che nella sfida finale ha trafitto il bersaglio con ben quattro frecce.
Tra un turno di tiro e l’altro, il pubblico ha assistito alla rappresentazione dell’Associazione culturale di rievocazione storica compagnia Rosso L’Aquila, che si è cimentata in duelli con la spada, con il pugnale e con i bastoni, creando un clima medievale e magico.
In ultimo, le premiazioni con l’assegnazione dei palii ai rispettivi Capitani dei Quarti e per i più piccoli il cero.
Poi tutti, pubblico, partecipanti e il gruppo storico della Perdonanza Celestiniana si sono mossi in corteo alla volta della Basilica di Santa Maria di Collemaggio per offrire i trofei a San Pietro Celestino. (a.c.)






