L’AQUILA – Né la pioggia, né la domenica fermano la demolizione del cosiddetto “palazzo del benzinaio” all’Aquila, così chiamato perché ospitava fino al 2009 un distributore, che continua ad attirare una folla di curiosi a dispetto del maltempo e del giorno festivo.
L’edificio, danneggiato pesantemente dal terremoto del 6 aprile 2009, è diventato pericoloso per l’incolumità dei cittadini con le nuove, forti scosse del Centro Italia e il sindaco, Massimo Cialente, ha ordinato la demolizione coatta, polemizzando anche con la Provincia che a suo dire ha rallentato l’iter normale di ricostruzione nell’ambito di un piano complessivo dell’area che comprende anche la sede provinciale.
La super gru è rimasta a lavoro anche di domenica tanto nelle ore di giorno quanto al buio, grazie a una serie di potenti riflettori, e a non cambiare è stata anche la cornice di pubblico con il naso all’insù che da due giorni fa compagnia agli operai e ai tecnici.
La pioggia ha anche dato una mano perché ha tenuto giù le polveri sottili rilasciate dalla copiosa demolizione.
Intanto su Facebook sta circolando un render di come sarà il palazzo ricostruito, con dei portici e negozi al posto della pompa di benzina, e con il palazzo accanto, quello che ospitava bar, uffici e la redazione del quotidiano Il Centro, pure rifatto in pietra bianca.
Reazioni contrastanti, tra qualcuno che apprezza il progetto e qualcun altro che lo depreca, da buona tradizione aquilana di “bastian contrari”. (alb.or.)






