L’AQUILA – Per gli avvocati che difendono l’imprenditore Bhuran Kapplani, accusato del duplice omicidio della ex moglie e del compagno, il processo a suo carico dovrebbe tornare non solo indietro, ma addirittura al punto di partenza.

Kapplani, 48enne imprenditore albanese, lo scorso gennaio uccise a colpi di pistola l’ex moglie Orietha Boshi e il nuovo compagno di lei Sheptim Hana, rispettivamente di 36 e 39 anni, davanti al supermercato M&D a Bazzano.

Ieri il colpo di scena dutrante l’udienza di avvio del processo con il collegio della Corte d’Assise dell’Aquila che, dopo la camera di Consiglio, ha disposto che gli atti relativi al duplice omicidio retrocedano al giudice per le indagini preliminari, per non incorrere nel rischio di nullità.

Oggi uno dei legali che difende Kapplani, l’avvocato Tommaso Colella, annuncia che è allo studio, insieme al collega Leonardo Casciere, un ricorso per Cassazione per chiedere che gli atti tornino addirittura alla Procura.

“Ci sono pronunce della Cassazione – spiega Colella – secondo cui gli atti dovrebbero essere rimessi al pm, che dovrebbe richiedere la fissazione dell’udienza preliminare”.

L’inghippo che si è creato nel corso del procedimento parte dalla richiesta fatta dalla difesa del giudizio abbreviato condizionato, cioè giudicare imputato allo stato degli atti con integrazioni che avevamo chiesto come consulenza psichiatrica. In quel momento il gip Marco Billi si è pronunciato con un provvedimento de plano, senza fissare un’udienza. Questo non è possibile, ed è da qui che si è generata la nullità sollevata ieri”.

I legali hanno ora 10 giorni per presentare il ricorso in Cassazione.

I tempi in tal modo si allungano, una situazione che, come spiega il legale, pesa all’imputato, che dal 17 gennaio è rinchiuso in carcere. “Più ci allontaniamo dall’inizio del processo di merito – dice – tanto più si allungano i tempi di permanenza per lui in una situazione difficile. Kapplani vive il processo e l’attesa di giudizio da persona ristretta”.

Tempi che potrebbero dilatarsi ulteriormente se tutto tornasse al pm. “Però la difesa – conclude – ha interesse affinché tutto si svolga bene fin dall’inizio”.