L’AQUILA – Stop alle consulenze per i dipendenti pubblici che andranno in pensione con la spending review.
Potrebbe guastare i piani di Massimo Cialente l’annuncio fatto dal vice ministro per l’Economia, Vittorio Grilli, che ha parlato di una “clausola di impedimento a dare consulenze al personale in quiescenza”.
Chissà che, nel caso in cui varrà anche per chi in pensione ci è già, questa norma inserita nel nuovo provvedimento non ostacoli l’idea del sindaco dell’Aquila, in procinto di affidare due incarichi a “veterani” della pubblica amministrazione.
Come anticipato da AbruzzoWeb, a Silvana Giangiuliani, 69 anni, ex assessore al Bilancio, spetterebbe una consulenza sulle società partecipate dell’Ente e i bilanci; a Giorgio Lovili, 67, ex segretario generale del Comune, invece, un supporto giuridico sulle ordinanze in materia di ricostruzione.
Una doppia nomination che ha mandato su tutte le furie i mammasantissima del centrosinistra e del Partito democratico, tenuti all’oscuro dalle trattative gestite in prima persona.
“In Comune non ho persone con determinati requisiti in grado di poter svolgere mansioni così particolari”, ha provato a giustificarsi Cialente parlando a questo giornale.
Ora la doccia fredda, con la postilla anti-consulenze inserita tra i tagli a tutto spiano del governo Monti.
Anche se, malignano gli esperti, sarebbe già pronto l’escamotage per aggirarla: basterà affidare formalmente “collaborazioni” piuttosto che “consulenze” agli -anta di turno e il gioco sarà fatto. Un’ipotesi tutta da verificare.




