L’AQUILA – I Carabinieri del Norm della Compagnia dell’Aquila, hanno denunciato per danneggiamento aggravato l’autore delle scritte murali che hanno deturpato la nota scalinata di San Bernardino da Siena, da poco restituita alla comunità cittadina nel suo originale splendore grazie ad un restauro finanziato dall’Ance e promosso dai comitati cittadini sorti in seguito al sisma del 6 aprile.
Si tratta di un minorenne incensurato che frequenta una scuola media superiore del capoluogo e di età superiore ai 14 anni.
Le indagini dei Carabinieri iniziate in seguito alla denuncia di alcuni indignati cittadini, si sono svolte prevalentemente grazie all’attivazione di una fitta rete di informatori, vicini agli ambienti in cui operano i cosiddetti writers.
Grazie all’analisi dei loghi impressi sul monumento, al riconoscimento di inconfondibili “tag”, che contraddistinguono l’appartenenza dell’autore ad uno specifico gruppo, confrontati con numerosi altri che contrassegnano tanti mezzi pubblici e pensiline dell’Ama sparse per tutta la citta’, nonchè a serrati pedinamenti in abito civile di alcuni giovani frequentatori degli istituti d’arte cittadini, gli investigatori sono riusciti ad individuare la mano del sedicente ‘artista’, che vistosi scoperto non ha potuto che confermare la paternita’ delle “opere”.
CIALENTE: “I GENITORI RISARCIRANNO I DANNI”
L’AQUILA – “La famiglia risarcirà i danni e il Comune si costituirà parte civile”. Queste le parole ‘a caldo’ del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, alla notizia della denuncia del writer responsabile dell’imbrattamento delle nicchie di San Bernardino nella notte tra venerdì e sabato scorso.
Era stata durissima la reazione del primo cittadino alla notizia dell’atto di teppismo, tanto da indurlo a proporre ‘una taglia’ per contribuire alla scoperta del vandalo; adesso lo è ancora di più nei confronti della famiglia del giovane minorenne che frequenta le scuole medie superiori.
“Mi chiedo dove sia la famiglia in questi casi, come può permettere che un ragazzino esca alle 3 o alle 4 di notte. È evidente in questi casi la responsabilità dei genitori a prescindere dell’età del giovane: sia che abbia 12 anni, che ne abbia 16, 21 o 30 siamo di fronte ad un atto gravissimo e tutti devono capire che di fronte ad una cosa del genere bisogna assumersi le proprie responsabiiltà”.
Sulla questione della taglia, invece, il sindaco si lascia andare ad una battuta che alleggerisce un po’ il clima: “Per la taglia? Beh penso che dovrò portare a pranzo fuori gli uomini delle forze dell’ordine”. (g.a.)
FRATTALE, ANCE: “GIOVANE DEVE CAPIRE COSA HA FATTO, PER RESTAURO CI SONO POSSIBILITA”’
L’AQUILA – “Credo che la famiglia debba intervenire per far capire al ragazzo la gravità di quello che ha fatto”.
E’ il commento di Gianni Frattale, presidente dell’Ance provinciale, che ha sostenuto economicamente i lavori di restauro delle nicchie di San Bernardino, alla notizia della denuncia del minorenne ritenuto responsabile dell’imbrattamento dello scorso fine settimana.
Sulle possibilità del recupero delle nicchie il presidente ha sottolineato che “sono stati già avviati dei contatti per capire il tipo di intervento da effettuare. Se l’Ance si rifarà carico del restauro? Parlare a titolo personale ha poco senso, è necessario un passaggio in Consiglio e in Giunta. Ma non penso che qualcuno dirà di ‘no’ ad un nuovo intervento”.
Sulla vicenda Frattale ha spiegato: “Bisogna capire e riflettere innanzitutto sulla disciplina e l’educazione chele famiglie danno ai loro figli e cosa si può fare per evitare altri episodi del genere. Noi avevamo proposto di fare un concorso, posizionare dei pannelli per consentire ai ragazzi di esprimersi nella maniera che ritengono più opportuna”.
“Non esprimo giudizi – chiosa il presidente Ance provinciale – ma il ragazzo dovrà capire cosa ha fatto perché l’atto vandalico è stato fatto su un monumento e su un bene dell’intera collettività”. (g.a.)
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