L’AQUILA – “Un comitato contro la riforma della scuola che ha come scopo la mobilitazione dell’opinione della cittadinanza, perché è assente una vera informazione sul tema”.

E’ questo il profilo del neonato Comitato “NoGelmini L’Aquila”, che in una nota si definisce “un gruppo di studenti, genitori, docenti, personale Ata, precari della scuola, ricercatori universitari, e abbiamo deciso di intraprendere un percorso di mobilitazione e sensibilizzazione sugli effetti della riforma Gelmini su scuola e università nel territorio aquilano”.

Il comitato nasce con l’obiettivo “di creare un vasto movimento di opinione e di informazione sugli effetti della riforma del nostro territorio: nella scuola la perdita di 700 posti di lavoro tra docenti e personale Ata precario, la compressione degli studenti in aule di oltre 30 alunni (dovuta al taglio delle cattedre) senza alcun rispetto delle norme sulla sicurezza, il taglio del sostegno agli studenti diversamente abili, la previsione della chiusura delle scuole di montagna e l’accorpamento degli istituti con ulteriori disagi nel territorio duramente segnato dal sisma, ecc., e l’elenco di disastri potrebbe continuare a lungo”.

“Gli effetti di questa riforma – si legge – sono immediati e disastrosi. Per il nostro futuro e per quello dei nostri figli, della società italiana, la riforma va ritirata immediatamente e riteniamo che vadano sostenute tutte le iniziative per difendere la scuola e l’università pubbliche”.

Tra le iniziative che il comitato organizza, il convegno sulla riforma a cura dal cobas scuola mercoledì 6alle 15.30 presso Itis collesapone; venerdì 8 la manifestazione contro la riforma indetta dagli studenti con sciopero della Cgil; venerdì 15 lo sciopero regionale cobas scuol; sabato 16 adesione dei precari della scuola alla manifestazione Fiom Cgil a Roma; domenica 17 presso l’Università La Sapienza di Roma l’assemblea nazionale movimento studentesco.