L’AQUILA – Non c’è pace per Murata Gigotti, area nella frazione aquilana di Coppito tra i simboli del post-sisma 2009, che ha dato ricovero a molti sfollati aquilani, che resta al centro di una guerra tra due associazioni, la Pro loco e Coppito nel cuore e nell’anima.

A riaprire la serrata disputa, questa volta, due eventi differenti, uno legato alla formazione di giovani in protezione civile, l’altro, ludico, in corso di svolgimento, Pinewood Festival, che prevede tra le altre cose il bungee jumping, programmati dalle due realtà nello stesso periodo, il primo dal 25 giugno al 2 luglio 2018 e il secondo che ha preso il via ieri e si concluderà questa sera, e nello stesso luogo, ovvero nell’area comunale che affianca la struttura, gestita dalla Pro loco, predisposta per l’accoglienza dei cittadini in caso di calamità, come dopo il 6 aprile 2009.

Per la verità, come si evince dalle carte, l’associazione Coppito nel cuore ha chiesto per prima l’utilizzo dello spazio pubblico, precisamente il 5 aprile scorso, tuttavia la Pro loco in data 10 aprile ha avvisato l’ente che in concomitanza era stato già organizzato il tradizionale campo scuola estivo della Pro loco, presieduta dalla giornalista del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro Marina Marinucci, nell’ambito dell’iniziativa “Anche io sono la Protezione civile”, con la partecipazione di 23 ragazzi e ragazze, volontari, istruttori ed enti di formazione.  

Però il Comune dell’Aquila, in particolare del settore Opere pubbliche, Usi civici e Protezione civile, diretto da Lucio Nardis, per risolvere la questione ha predisposto la divisione dell’area in due per permettere l’organizzazione di entrambe le manifestazioni, quindi anche l’evento culturale dell’associazione Coppito nel cuore di Giuseppe Romano, presidente del Consiglio territoriale di partecipazione (Ctp) locale, vicino da quanto appreso al presidente del Consiglio, il forzista Roberto Tinari, che prevede la costruzione di palchi, stand per cibi e bevande e una gru per il bungee jumping. 

Il 6 giugno 2018, l’amministrazione comunale risponde che “avendo ricevuto da parte dell’associazione Coppito nel cuore e nell’anima, in data 5 aprile 2018, la richiesta di utilizzare l’area di Murata Gigotti alla manifestazione Pinewood Festival e, non avendo ricevuto dalla Pro loco alcun evento per i giorni in questione, e tenendo conto che gli eventi possano coesistere nelle aree di riferimento assegnate, i responsabili delle rispettive associazioni sono tenuti a verificare le eventuali interferenze delle attività svolte e a nominare un responsabile per la gestione delle emergenze”.

Tuttavia la data per l’evento della Pro loco è stata fissata dal dipartimento nazionale della Protezione civile, tanto che il Comune del capoluogo, il 14 giugno 2018, ha scritto anche al direttore del dipartimento, Roberto Bruno Mario Giarola, “nel periodo da voi indicato è stato organizzato un altro evento già autorizzato da questa amministrazione che coinvolge la comunità locale”, per questo “si rende necessario individuare la manifestazione in data successiva all’8 luglio”.

E così è scoppiato un autentico caso politico che sta facendo discutere non solo in seno all’amministrazione comunale. Una situazione sfociata anche in un contenzioso visto che la Pro loco per tutelare i propri interessi ed evitare una brutta figura, anche con la Protezione civile nazionale, ha diffidato l’amministrazione comunale per avere in esclusiva l’area essendo impossibile tecnicamente contemperare le due esigenze. 

Come ha spiegato l’avvocato Gaetano Isidori, in una lettera inviata al comune per conto della Pro loco, si tratta di tutte strutture che “ingombreranno l’intera area destinata istituzionalmente all’accoglienza della popolazione in caso di calamità ed all’esercizio dei volontari”. 

Nella zona in questione, infatti, a seguito del terremoto del 2009, “con il gruppo di Protezione civile, la Pro loco ha allestito e gestito l’area di accoglienza, occupandolo a tale scopo e realizzando a proprie spese i sottoservizi permanenti della tendopoli”, come si evince da una delibera di Giunta comunale del 2014. 

Anche per questo secondo il legale, “il nulla osta è frutto di un errore dell’amministrazione comunale”, poiché l’area “è destinata, in caso di calamità a dare ricovero ad un quantitativo importante di sfollati: 110 tende, oltre alle strutture di servizio e di assistenza”. Inoltre, lo sgombero delle manifatture necessarie per l’evento dell’associazione presieduta da Romano, qualora se ne presentasse il bisogno, “potrà difficilmente essere eseguito entro 3 ore”, scrive ancora Isidori al dirigente Nardis. 

La Pro loco e gruppo di Protezione civile di Coppito, aderente alla colonna nazionale della Prociv-Arci, convenzionata con il dipartimento nazionale Protezione civile, la Regione Abruzzo e il Comune, che già 9 anni fa ha avuto un ruolo chiave nell’emergenza sisma, è diventata negli anni punto di riferimento e area per ospitare e supportare la popolazione in caso di terremoto o altri eventi naturali straordinari, e secondo l’avvocato, occupare questi spazi “violerebbe la convenzione stipulata già dal 2009 (che prevede che da luglio a settembre la zona sia destinata ad attività di protezione civile) e contraddirebbe il buon senso”. 

Alla fine, spiega l’avvocato Isidori “in base a un provvedimento del dirigente De Nardis le due manifestazioni sono state fatte coesistere, relegando in un angusto spazio all’ingresso del parco il Campo scuola e le tende dei bambini e dei ragazzi che stanno partecipando all’evento della Pro loco, tutto il resto dell’area è stata destinata all’associazione Coppito nel cuore e nell’anima, nonostante la nostra richiesta di spostare la manifestazione ludica in un’area ad hoc: a margine di quella d’accoglienza sottostante la farmacia comunale, debitamente bonificata e fruibile, utilizzata per l’adunata nazionale degli alpini, dotata di ingresso autonomo che non avrebbe interferito con le attività di Protezione Civile”, conclude il legale.