L’AQUILA – È il momento del lancinante dolore e dell’incredulità dopo la morte dell’aquilano Lamberto Badia, 52 anni, figlio di Mario Badia, partigiano, ex assessore comunale nel Partito repubblicano, scomparso due anni fa.
Lamberto Badia è stato stroncato da un malore, o forse da una caduta, mentre stava facendo un’escursione da Fonte Vetica verso Monte Camicia sul Gran Sasso. A lanciare l’allarme imbattendosi nel corpo senza vita nel primo pomeriggio di ieri, altri escursionisti subito è entrato in azione il Soccorso Alpino, un l’elicottero del 118 decollato da Preturo. Ma non c’è stato nulla da fare. Badia, dipendente dell’Agenzia delle Entrate a Pescara, dove viveva con la sua famiglia da alcuni anni, era un appassionato di montagna, ed anche tra i protagonisti della storia cittadina per il suo impegno in politica.





