L’AQUILA – Il Movimento 5 Stelle dell’Aquila appoggia il sit-in, che si terrà domani, lunedì 29 Ottobre 2012 presso il Tribunale dell’Aquila, in risposta all’appello di Salvatore Borsellino “anche per chiedere verità integrale su quanto è accaduto e sta accadendo nel nostro territorio riguardo la ricostruzione”.

“Il Movimento Agende Rosse chiede a tutti – scrive in una nota il fratello del magistrato Paolo, ucciso dalla mafia nel luglio del ’92 – e in particolare ai movimenti e alle associazioni che vorranno essere con noi, di sostenere quei magistrati del Procura di Palermo che, a causa delle indagini che stanno portando avanti con determinazione, sono sottoposti ad un fuoco concentrico di sbarramento ed attacchi anche dai più alti gradi delle istituzioni. Io mi sono già costituito parte civile nel nuovo processo che si svolgerà a Caltanissetta, ma per me è ancora più importante il processo che si svolgerà a Palermo perché si indaga su quella trattativa che io ritengo sia stata la causa scatenante dell’assassinio di Paolo e perché a Palermo, contrariamente a quanto avvenuto a Caltanissetta, le indagini non si sono arenate quando sarebbe stato il momento di chiamare in causa Istituzioni e servizi deviati”.

“Ho preso quindi la decisione di chiedere di costituirmi parte civile – spiega Borsellino – anche in questo processo, sia come persona, in quanto fratello di Paolo, sia come Movimento delle Agende Rosse. Chiediamo il sostegno e la partecipazione di tutti coloro che pretendono la verità storica sui tanti troppi, punti oscuri del passato e nel presente del nostro Stato”.

“Credo anche che una mobilitazione del movimento il 29 ottobre – dice ancora – sia con la presenza diretta di chi può essere a Palermo davanti al Carcere dei Pagliarelli, via Bachelet 32, dalle 9.00 possa essere, nel giorno della udienza preliminare, di grande impatto mediatico e di grande significato nei confronti di quei magistrati che vogliamo sostenere. In quel giorno ho bisogno di tutti voi, di quelli che potranno venire a Palermo e di quelli che potranno sostenere la mia azione restando nelle loro città. Vi chiedo, ma so di non avere bisogno di chiedervelo, di sostenerci.”