L’AQUILA – Bottiglie di vino e birra, bicchieri, cartacce sparsi in ogni angolo e piazza del centro storico. È lo scenario indecoroso e vergognoso che ci si trova davanti ogni mattina seguente alla movida aquilana del week end.
Un biglietto da visita non certo edificante per una città in ricostruzione agli occhi dei turisti che scelgono di vistarla e una spesa in più per il Comune che nel fine settimana è costretto a raddoppiare i dipendenti dell’Ama a lavoro per ripulire la città da immondizia e inciviltà.
E così il venerdì, il sabato e la domenica mattina, piazza Regina Margherita, corso Vittorio Emanuele, piazza Chiarino, i portici di San Bernardino e piazza IX Martiri diventano vere e proprie latrine a cielo aperto.
L’Asm che solitamente impegna una squadra di 4 uomini per ripulire il centro storico, nel fine settimana è costretta a raddoppiare il personale “con un conseguente aumento dei costi per tutta la cittadinanza – afferma il sindaco, Massimo Cialente -. Al di là dei costi che aumentano, tuttavia, voglio sottolineare l’inciviltà di molti, di troppi che non rispettano la città e neppure se stessi e gli altri”.
“Per i vandali si può agire con le telecamere – aggiunge -. Ma per i maleducati e gli incivili c’è poco da fare. Spero solo che si attivi un controllo sociale tra le persone stesse che frequentano il centro. È un problema di profonda maleducazione ma anche, temo, di modello educativo sbagliato per molti giovani”.
All’inciviltà dei tanti che riducono il centro storico a una discarica, fa da contraltare la cittadinanza che nei giorni di pausa dal lavoro, scope e palette alla mano, si adopera per ripulire il centro. Sono tante le associazioni cittadine che nel corso di questi mesi hanno preso a cuore la pulizia e il decoro della città e si danno appuntamento per ripulire non solo il centro storico, ma anche le aree verdi del parco del Castello e del parco del sole.
“Il nostro gruppo di cittadini, che ora si avvia a diventare un’associazione, è nato per caso – racconta Michela Santoro di Curiamolaq – Una mattina uscendo in centro mi sono accrota di questo fosse sporco. Ho creato una pagina su Facebook facendo un appello alle persone per ripulire la città e da 20 adesioni siamo passati in un batter d’occhio a 171″.
Curiamolaq ha già ripulito in occasione di più giornate la fontana delle 99 Cannelle, il parco del Castello e la zona intorno a Colemaggio.
“Troviamo davvero di tutto – aggiunge la Santoro – Siringhe usate, bottiglie, cartacce, fiale di metadone, preservativi. Faccio un appello alla cittadinanza a mantenere pulito l’ambiente in cui viviamo: in giro c’è davvero troppa inciviltà”.
Ma il popolo delle scope e della palette non si ferma a Curiamolaq: ad affiancare il gruppo di cittadini anche tante altre associazioni come Rifiuti Zero pro natura, Jemo ‘Nnanzi, Archeoclub e Panta Rei che in più occasioni sono scese in strada per ripulire la città.
Il 23 settembre inoltre, Legambiente organizzerà la giornata Puliamo il mondo, in occasione della quale gli studenti delle scuole aquilane si prenderanno cura del capoluogo pulendo parchi e strade.



