L’AQUILA – Si chiudono con una serie di eventi tra cui una mostra le celebrazioni dei cinquant’anni dei Solisti Aquilani, che verrà inaugurata l’1 dicembre e sarà visitabile fino al 14 dalle 18 alle 21 (escluso l’11 dicembre) in una location “particolare”, un percorso sotterraneo, venuto alla luce con i lavori di restaurodell’Emiciclo, che lo collega con il rettorato del Gran Sasso Science Institute.
“I Solisti aquilani: 50 anni suonati” questo il titolo della mostra che si presenta come un percorso della memoria che è stato possibile ricostruire grazie ai materiali custoditi nelle teche Rai e che hanno il potere di evocare emozioni e ricordi, di riproporre schegge musicali, di illuminare i gesti e i volti di chi si è avvicendato, nel corso degli anni, sul palcoscenico accanto ai “Solisti”.
Il resto, tutta la documentazione cartacea che costituiva l’ingente archivio dei Solisti Aquilani, è rimasto sepolto sotto le macerie la notte del 6 aprile 2009.
E ciò rende ancora più prezioso l’evento di apertura perché restituisce una bellissima storia, raccontata con gli strumenti della modernità.
Un motivo ulteriore per visitare la mostra e scoprire L’Aquila segreta. (Accesso da Viale Collemaggio)
Alla sua realizzazione hanno contribuito il Gran Sasso Science Institute, la Regione Abruzzo – Consiglio regionale, le Teche Rai, l’Università degli Studi dell’Aquila con il dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica Montaggio multimediale e allestimento virtuale: Giovanni De Gasperis, Alessio Cordisco, allestimento tecnico Teatroservice.
L’ingresso è gratuito.
Oltre alla mostra, previsti il 14 dicembre, presso l’Auditorium del Gssi, a partire dalle 17, una tavola rotonda dal titolo “I Prossimi cinquant’anni”, la presentazione del volume Per i cinquant’anni dei Solisti Aquilani: Studi, omaggi, memorie e in chiusura, ovviamente, la musica.
A dirigere I Solisti Aquilani Gabriele Bonolis, violino solista, Daniele Orlando.
In programma due prime esecuzioni assolute, commissionate dai Solisti per l’occasione: “Alone”, per ensemble d’archi e violino concertante, di Roberta Vacca e “Salvador – impressioni surrealiste-cinque miniature per orchestra d’archi” di Fabio Massimo Capogrosso.
Le celebrazioni del cinquantennale dei Solisti Aquilani sono realizzate sotto la curatela scientifica del musicologo Francesco Zimei.



