L’AQUILA – È stata inaugurata oggi, a Palazzo Fibbioni, all’Aquila, l’esposizione “I mitici anni Cinquanta”.

La mostra racconta L’Aquila negli anni 50, quando un gruppo di giovani intellettuali intendeva infrangere, attraverso un’opera continua ed attenta, i confini di una periferia per accostarli alle fonti originarie della cultura nazionale.

Nacque così nell’estate del 1955, dal circolo incontri culturali, la Mostra Panoramica Nazionale di pittura contemporanea che esplica nello stesso titolo gli intenti delle 75 opere allora esposte nella sala rossa del Teatro comunale. Molte opere di autori esposti nel 1955 furono in seguito comperate dal Museo Nazionale d’Abruzzo per tracciare, attraverso altre acquisizioni di maestri locali, De Sanctis, Cencioni, Iorio, il binario della effervescenza artistica aquilana.

“Binario doppio, in realtà, se accanto alle loro opere saranno esposte le sculture di Emilio Greco, l’espressionismo di Fausto Pirandello, la satira graffiante di Mino Maccari, l’astrattismo di Giuseppe Capogrossi ed ancora Guttuso, Mafai, Cantatore – si legge in una nota degli organizzatori –  L’esplosione dei colori, ben rappresentati dalla bella immagine dell’invito, è l’informale che sommerge le devastazioni del panorama postbellico, assemblando energie comuni, confrontandosi con nuove tecnologie e con i movimenti internazionali di grande creatività artistica”.

Presenti all’inaugurazione, il professor Alessandro Clementi, uno dei componenti del circolo, il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, l’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila, Elisabetta Leone. Sono inoltre intervenuti, Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, Alessandro Clementi, storico e Paola Marulli, storica dell’arte.

La mostra sarà aperta dal 7 novembre al 7 gennaio 2016, tutti i giorni dalle 9 alle 19. Per info: [email protected]; 0862.4874227.