ROMA – Si è spento al termine di una malattia a 55 anni il generale della Guardia di Finanza Antonio Leone, originario di Prata d’Ansidonia, in provincia dell’Aquila.

Lascia la moglie Valeria e le figlie Flavia e Ilaria. I funerali si svolgeranno domani a Roma, nella chiesa di Santa Maria del Carmelo.

Grande dolore nel piccolo comune dell’Aquilano, con il quale il generale Leone aveva mantenuto un forte legame, in particolare dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Il decesso ieri nell’hospice di Villa Ardeatina a Roma, dove era ricoverato.

Nato in Canada, a Windsor nel 1966, laureato in Economia e Commercio, con specializzazioni in scienze della sicurezza economico-finanziaria e in scienze internazionali diplomatiche, è entrato nelle Fiamme gialle nel 1990  ricoprendo l’incarico di comandante provinciale a Brindisi, Cesena, e Lucca. Ha fatto parte del secondo reparto della Guardia di Finanza di Roma, è stato rappresentante per i regolamenti comunitari a Bruxelles. E’ stato poi assegnato all’ambasciata a Washington e dall’agosto scorso è tornato in Italia, ricoprendo ruoli apicali nel Comando generale della Guardia di Finanza. Una carriera in ascesa,  stroncata solo da un male incurabile, quella di Antonio Leone, apprezzato per la sua competenza, professionalità e carica umana.

Lo ricorda così il suo amico cardiologo Francesco Bovenzi, di Lucca, città dove Leone ha mantenuto la residenza. “È stato tra i più giovani e stimati generali della Finanza in Italia. Ha comandato la caserma Puccini facendosi apprezzare per le sue qualità umane e professionali. Oggi, con dignità e coraggio che ha manifestato fino all’ultimo, lascia un vuoto incolmabile nella famiglia, nei colleghi che lo piangono, in tanti amici che lo ricordano stringendosi al dolore della moglie Valeria e delle figlie Flavia e Ilaria”.