L’AQUILA – Indagini in corso sulla morte di Stefano Di Giacomo, 51enne, promotore finanziario originario di Avezzano (L’Aquila), trovato ieri senza vita negli uffici della Fineco, nel nucleo industriale di Bazzano, frazione dell’Aquila.
L’uomo si è impiccato nella sua stanza. Un suicidio dunque, e inatteso, visto che l’uomo non avrebbe manifestato particolari disagi o angosce.
Ma sulla vicenda ci sono punti oscuri su cui far luce, o cominciare dal movente.
Di Giacomo da qualche anno viveva a Sassa, frazione dell’Aquila, ed era molto conosciuto e apprezzato nel suo lavoro. Ad Avezzano ha gestito la sede del gruppo bancario Credem, poi ha lavorato per la banca Tercas, infine per la Fineco.
Sconvolto dal dolore i familiari e gli amici. L’uomo era scomparso da giovedi, dopo un viaggio di lavoro in nord Italia. A lanciare l’allarme la compagna con cui conviveva a L’aquila, e il fratello. Il corpo è stato trovato nell’ufficio dai Vigili del fuoco.
Di Giacomo lascia due figli, avuti con la la moglie da cui si era da tempo separato.
Massimo riserbo nelle indagini, è certo però che finora non sono stati trovati biglietti e messaggi d’addio.
Sul suo profilo facebook, campeggia la frase “di tutto conosciamo il prezzo, di nulla il valore”, del filosofo Friedrich Wilhelm Nietzsche.



