L’AQUILA – “Il 3e32 non aderisce alla manifestazione cittadina di oggi 26 ottobre. Parteciperemo solamente distribuendo il volantino con il testo riportato in calce”.
E’ quanto si legge in una nota del comitato cittadino.
“Riteniamo infatti insufficiente e in qualche modo fuorviante limitarsi a manifestare davanti la Prefettura quando il prossimo lunedì mattina due Ministri di questo Governo arriveranno a L’Aquila. Infatti, alla presenza del ministro dell’economia Grilli, della coesione territoriale Barca e del direttore dell’Agenzia delle Entrate Befera lunedì 29 ottobre si inaugurerà come se nulla fosse la nuova Agenzia delle Entrate”.
“Vogliamo contestarli davvero per far capire loro che a L’Aquila non sono più i benvenuti. Per questo invitiamo ad aderire studenti, lavoratori precari, disoccupati, cassaintegrati, piccole imprese e a tutti coloro che vivono un reale disagio determinato da scelte politiche tutt’altro che eque per iniziare insieme una mobilitazione indipendente anche e soprattutto dalle forze politiche che a Roma appoggiano il Governo Monti e a L’Aquila invocano alla rivoluzione”.
“Di seguito il testo del nostro appello. Questo Governo smantella lo stato sociale, continua a finanziare opere inutili come la Tav, compra aerei da guerra senza toccare i grandi patrimoni e ora vuole raschiare il fondo del barile chiedendoci l’ennesimo salasso. In questi giorni sta realizzando l’ennesima ingiustizia ai danni di questo territorio, chiedendo a imprese e lavoratori di restituire Inps e Inail al 100%, invece che al 40% come sancito da una legge, strappata attraverso manifestazioni, manganellate e denunce. E’ necessaria una forte assunzione di responsabilità da parte delle grandi e medie imprese, che hanno beneficiato degli sgravi fiscali senza creare nuova occupazione e ora minacciano “necessari licenziamenti” nel caso di restituzione dei tributi Inps e Inail. Pertanto, chiediamo una redistribuzione a vantaggio di tutti per arginare così anche un disagio sociale che molti fanno finta di non vedere ma che è invece reale. Non è più tollerabile il richiamo demagogico del Sindaco, della classe dirigente e delle organizzazioni di categoria all’unitarietà della bandiera nero-verde per portare qualche migliaio di persone in piazza da utilizzare per i propri tornaconti economici, politici ed elettorali”.
“Appuntamento lunedì 29 ottobre alle 9:30 a Porta Castello. Andiamoglielo a dire”.





