L’AQUILA – I reati avvenuti nella città dell’Aquila nel 2015 sono diminuiti rispetto al 2014, mentre quelli avvenuti nell’anno corrente nell’intera Provincia sono aumentati rispetto all’anno scorso, il tutto a fronte di un generale decremento delle persone denunciate e arrestate.

È quanto emerge dall’analisi presentata nel corso della manifestazione organizzata in occasione del 163° anniversario di fondazione delle forze di polizia.

Se per quanto riguarda i furti il questore dell’Aquila, Alfonso Terribile, parla di “tendenza simile lungo tutto lo stivale”, non si può affermare lo stesso in realazione al discorso delle infiltrazioni mafiose all’interno del processo di ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

“La criminalità organizzata non sta a sentire nessuno – ha dichiarato in tal senso – Per questo abbiamo approntato un progetto di incremento del numero di poliziotti nella divisione anticrimine, in modo tale da svolgere più pratiche possibili da trasmettere poi alla prefettura”.

Secondo i dati diffusi, nell’ambito degli interventi in materia di ordine pubblico, le forze impiegate sarebbero passate da 6.366 a 6.018, a fronte di un numero di manifestazioni sportive e politiche sostanzialmente invariato, da 172 quest’anno sono passate a 174.

Una diminuzione di reati che dipende anche dall’aumento delle pattuglie impiegate che, dalle 2.448 del 2014, sono passate a 2.521, a scapito però del servizio straordinario di controllo e pattugliamento che, seppur in minima parte, risente di una leggera flessione rispetto all’anno precedente.

Più precisamente, se la forza impiegata nel 2014 è stata di 4.896 unità, nel 2015 ammonta 5.024, mentre per quanto riguarda il servizio straordinario si è passati da 52 nel 2014 a 40 nel 2015.

Il tutto a fronte di una drastica diminuzione sia dei denunciati che degli arrestati che, se nel 2014 erano rispettivamente 203 e 115, quest’anno sono 189 per quanto riguarda la prima categoria e 67 per quanto riguarda invece la seconda.

Indicativi, inoltre, i dati relativi a interventi come per esempio i rimpatri con foglio di via obbligatorio per gli extracomunitari e i daspo nel caso di manifestazioni sportive. Se i primi, infatti, hanno subito una leggera diminuzione, passando da 43 a 33, i secondi sono invece incrementati da 20 nel 2014 a 25 nel 2015.

Lo stesso vale per ambiti come il sequestro di armi, ridotti di meno di una decina di unità rispetto allo scorso anno, e per i controlli amministrativi, aumentati invece di una dozzina.

Per quanto riguarda  i rimpatri, a fronte di una diminuzione di passaporti rilasciati nel 2014, sono incrementate sia le espulsioni per ordine del questore sia quelle con accompagnamento nei centri di identificazione. Diverso discorso invece per l’accompagnamento alla frontiera, rimasto pressochè invariato, e per gli allontanamenti comunitari, soggetti nel 2015 a un drastico aumento.

In materia di detenzione di armi, invece, rispetto all’anno passato le licenze rilasciate dalla Questura aquilana sono leggermente aumentate. 

Diversi infine anche i dati relativi alla sicurezza stradale. Secondo l’analisi, sono diminuite rispetto al 2014 le infrazioni accertate, il che è testimoniato da un leggero decremento delle persone denunciate, delle patenti ritirate e degli incidenti rilevati. Il tutto a fronte di un leggero aumento delle pattuglie.