L’AQUILA – A settembre il Comune dell’Aquila effettuerà un nuovo censimento tra i 9 mila cittadini che usufruiscono del Cas, il contributo autonoma sistemazione. 

Lo ha annunciato questa mattina l’assessore comunale dell’Aquila all’Assistenza alla popolazione, Fabio Pelini, in conferenza stampa.

“Lo Stato ha intenzione di cancellare, dopo il 31 dicembre 2012, il Cas – ha detto Pelini – ma noi vogliamo garantire almeno un piccolo sostegno alle persone che hanno veramente bisogno di quella somma, come ad esempio, pagare l’affitto di casa. Il Cas non deve servire ad aumentare il proprio conto corrente e quindi nelle domande del censimento chiederemo anche il reddito”. L’assessore ha poi sottolineato come siano 400 le domande di persone che percepiscono il contributo e ora chiedono un alloggio del progetto C.a.s.e o un Map.

Pelini poi ha voluto commentare l’Opcm numero 3917 del 30 dicembre 2010, l’articolo 4 comma 3 dove si afferma che, una volta esaurite le graduatorie e assegnati i Map agli aventi diritto, i sindaci “possono prevedere l’assegnazione a nuclei con abitazione principale classificata ‘B’ o ‘C’, per la quale sia stato concesso il contributo per la riparazione”.

“Noi conosciamo bene questo passo – ha dichiarato l’assessore comunale – ma bisogna leggere tutti gli articoli e i comma, come noi abbiamo fatto. In questa ordinanza c’è anche scritto che, prima di offrire un Map ai possessori di appartamenti classificati ’B’ e ’C’, deve essere chiusa definitivamente la lista dei ‘frazionisti’ (i residenti delle frazioni aquilane, ndr) che fecero la domanda  per ottenere il  Cas al posto, appunto, di un Map. Tra chi si avvale del Cas ci sono 121 frazionisti. Se noi non rispettassimo questo altra  disposizione dell’Opcm, i pochi Map disponibili sarebbero occupati tutti dai proprietari di case ‘B’ e ‘C’. Ma poi cosa succederebbe se un avente diritto che vive in una frazione chiedesse di usufruire di un Map al post del Cas? Lo mandiamo in albergo? Attualmente sono a disposizione 42 alloggi, tra Progetto Case e Map di cui 12 sono in riparazione”.

“A tre anni – ha proseguito Pelini – gli appartamenti ancora da ristrutturare classificati ‘B’ e ‘C’ sono quasi tutti di proprietà dell’Ater, ma gli inquilini vengono tutti a protestare in Comune. Noi non vogliamo polemizzare e sappiamo che le persone vedono il Comune più vicino a loro, ma molte responsabilità di quegli alloggi ancora inagibili sono dell’Ater”.

SFOLLATI ALLA GDF: “STIAMO OPERANDO SOLO DAL 6 AGOSTO”

Altra “spina nel fianco” per l’assessore comunale all’Assistenza alla popolazione dell’Aquila, Fabio Pelini, sono gli sfollati ospitati nella caserma della scuola sottufficiali della Guardia di finanza di Coppito (L’Aquila).

Ieri un un gruppo di cittadini si ha protestato in Comune perché senza cqua calda, impossibilità di utilizzare i televisori e pasti freddi.

L’assessore comunale Pelini ha voluto fare chiarezza.

“Il passaggio di consegne sulla carta c’è stato il 2 agosto, dall’Ucr al Comune – ha detto questa mattina in municipio – ma il vero passaggio  è avvenuto state il 6 agosto e quindi solo da pochissimi giorni possiamo noi operare”.

“I problemi maggiori – ha continuato Pelini – ci sono stati all’hotel Sassari, perchè erano previsti dei lavori di manuntenzione che non sono stati efettuati. Comunque già dalla scorsa settimana si è cercato di provvedere mettendo a disposizione tre stanze da adbire dove uomini e donne, ovviamente separati,  potessero usufruire della doccia. Inoltre le stanze degli Hotel all’interno della scuola sottufficiali della Guardia di Finanza sono tutte di ottimo pregio, visto che hanno ospitato le delegazioni internazionali per il G8. Insomma le stanze sono tutte dignitose e credo che sia meglio questa offerta che dormire all’aperto”.

Sulla questione televisori Pelini ha proseguito affermando che “il dispositivo con cui si garantisce il funzionamento delle tv  si trova nella parte militarizzata della caserma. Le chiavi della sala operativa non ci sono state consegnate dall’Ucr. Quando si è creato il problema siamo stati autorizzati dalla Guardia di finanza ad aprire la porta per motivi d’urgenza ed è stata autorizzata la ditta Euroinformatica che ha sempre affettuato i lavori su quei sever. Nella giornata di ieri i televisiori sono stati sistemati”.

Sul problema trasferimento presso l’Hotel Pisa e Firenze, l’assessore ha detto che “come da accordi con la Guardia di finanza, la palazzina B2 deve essere restituita alla scuola che accoglierà ad ottobre prossimo 700 nuovi allievi. Dovranno essere effettuati dei cambi di alloggio, in modo da creare meno disagi agli ospiti”.

L’altra difficoltà è per i pasti che sono serviti freddi dalla mensa gestita dalla società Vivenda.

“Questa è un’azienda che opera a livello nazionale ed è garanzia di serietà e professionalità – ha concluso –  È stato chiesto di riscontro alle lamentele riguradanti i pasti freddi e siamo stati rassicurati sulle perfezione delle procedure che seguono degli standard di qualità precisi. Noi però vigilieremo”.