L’AQUILA – Li avevano preparati con cura e dedizione quei 111 litri di genziana, 48 di limoncello più una ventina di litri tra liquore all’arancio e al caffè.
Ma le suore della “Casa famiglia Immacolata Concezione” di San Gregorio dovranno distruggere tutto.
Lo ha ordinato il sindaco, Massimo Cialente, dopo che lo scorso maggio i Nas di Pescara avevano provveduto a sequestrare i prodotti.
Il motivo? Si tratta di “merce priva di etichettatura che ne indichi la tracciabilità ai sensi dell’art 18 reg Ce 178/2002”, si legge nell’ordinanza firmata lo scorso 13 dicembre.
Oltre ai liquori, sono stati sequestrati anche 30 chili di prodotti dell’orto e 3 chili di miele.
Il pensiero che tutta questa roba, sicuramente di ottima qualità poiché preparata dalle mani esperte e attente delle suorine, vada buttata fa piangere il cuore di molti, soprattutto degli appassionati del digestivo più amato d’Abruzzo, la genziana. Elisa Marulli






