L’AQUILA – In pellegrinaggio all’Aquila, con tanto di lavatrice San Giorgio (con la carica dall’alto) al seguito, nei luoghi e tra le persone del mito, alla vigilia di una data che a chi “sa” dice tutto: il 16 settembre, giorno dell’urlo, nel lontano 1987, che ha cambiato la storia degli scherzi telefonici nel mondo.
Sono arrivati all’Aquila quelli del Magnottas Crew, l’Equipaggio di Mario, ossia di Mario Magnotta, il bidello aquilano, scomparso nel gennaio del 2009, diventato un mito agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso “grazie” agli scherzi telefonici ai suoi danni inventati da due geni assoluti, due attori inconsapevoli, Maurizio Videtta e Antonello De Dominicis.
Un equipaggio composto da persone di diverse parti d’Italia, da Roma, a Como, a Milano, che nel capoluogo d’Abruzzo ha incontrato il nucleo aquilano per andare a pranzo proprio da Videtta e De Dominicis nel ristorante da loro gestito, Le antiche mura, dove c’è ancora il vecchio registratore a cassette utilizzato per gli scherzi telefonici di tanti anni fa.
E pure per andare a vedere in che condizioni si trova la casa di Mario, purtroppo ancora terremotata, e a trovare lui al cimitero monumentale dove l’imprenditore aquilano Giacomo Taffo, fedelissimo magnottiano anch’egli, ha recentemente costruito una piccola e bella lapide.
Sulla lapide, quelli del Magnottas Crew hanno lasciato un mazzo di fiori.
“Ho ascoltato lo scherzo della lavatrice nel 1993 – racconta ad AbruzzoWeb chi è a capo del Magnottas Crew, detto ‘il Presidente’ – e ancora oggi rido grazie a questi due geni e al nostro leggendario Magnotta. Parliamo del primo caso ‘virale’, di cassette audio che passavano di stereo in stereo in giro per l’Italia in un’epoca in cui nessuno neppure immaginava dell’esistenza di internet”.
“Oggi, 15 settembre, siamo qui per la vigilia dello scherzo della lavatrice – prosegue – e abbiamo voluto omaggiare Maurizio e Antonello con una lavatrice ‘con l’incarico sopra perché dietro noi non le facciamo’ (citazione magnottiana, ndr). Lavatrice esposta qui, nel ristorante di questi due geni assoluti”.
“Il pellegrinaggio, che faremo tutti gli anni, riguarda però tutta L’Aquila, sulle tracce di Bontempo o Bontempi, di Zugaro, della signora Cinque”, scherza, ma neppure tanto, il capo del Magnottas Crew.
“Anche per omaggiare la città del nostro Mario ancora in fase di ricostruzione post-sisma. La città di Mario”, conclude.





