L’AQUILA – C’è l’ombra di un piromane nell’incendio di ieri a Colle Sapone a L’Aquila, che ha destato autentico terrore tra le famiglie che sono scappate dalle loro abitazioni. L’inchiesta della Forestale è appena iniziata raccogliendo indizi nell’area di circa cinque ettari, avvolta dal fuoco. Del resto si tratta del terzo episodio negli ultimi due anni sempre nel medesimo periodo. Aspetti che lasciano spazio a considerazioni allarmiste ma si attendono ulteriori riscontri.
L’altra notte la zona è stata presidiata dalla Protezione civile ma i timori che questo evento possa ripetersi non è infondato fino a che ci sarà questo caldo. Resta la considerazione che l’intervento di due elicotteri dall’alto la presenza immediata dedi vigili del fuoco hanno salvato dalla distruzione diverse case.
Infatti l’incendio, scoppiato intorno alle 16, è stato domato e circoscritto in tempi relativamente brevi anche se poi c’è stata una lunga operazione di bonifica che ha permesso alla gente di tornare nelle abitazioni prima evacuate. Tutto questo a fronte di temperature alte, forte vento e vegetazione secca. Si prevede una vigilanza molto attenta in questi giorni vista anche la rapidità con cui il fuoco va avanti.
Resta, comunque, la delusione che finora, almeno negli ultimi anni, all’Aquila non ci siano mai state prove certe contro persone sospettate al punto da poterle mandare a processo.





