L’AQUILA – “L’Enel già dal 2010 è in regime di garanzia, vuol dire che dato che il Comune non pagava le utenze lo ha trattato come se fosse già moroso. In sostanza ha quasi raddoppiato il costo standard dell’energia, a scapito dei cittadini ai quali però quelle bollette prima del 2012 non sono mai state recapitate”.
Lo denuncia il capogruppo di Forza Italia all’Aquila, Guido Liris, che insieme al consigliere Giorgio De Matteis è tornato a lanciare strali contro l’amministrazione per la gestione del progetto C.a.s.e. e il pastrocchio delle bollette.
“C’è un buco di tre anni in cui il Comune non ha chiesto il pagamento ai cittadini, che ora vengono trattati da morosi, infatti nei conguagli ci sono le tariffe maggiorate”, aggiunge Liris.
Sia per Liris che per De Matteis, si è trattato di “un tentativo elettorale in parte riuscito di non far pagare bollette e canoni”.
“Non si può più sopportare questo tentativo di scaricare le responsabilità un giorno sulla borghesia, un giorno sulla destra, un giorno sui morosi – dice De Matteis rivolgendosi al sindaco Massimo Cialente -. Già le due condanne della Corte dei Conti, per le locazioni del progetto C.a.s.e. e per l’Accademia dell’Immagine, hanno alla base una colpa grave nella gestione della pubblica amministrazione che anche in questa occasione si sta riproponendo”.
De Matteis parla del progetto C.a.s.e. come di “un bubbone che ha infettato la città e la infetterà nel prossimo futuro”, ricordando come “l’acquisizione sia avvenuta senza le opportune verifiche”.
I morosi? “E chi li difende – dice – chi ha pensato di fare il furbo va stanato e va punito, se avessero fatto pagare le bollette non sarebbe accaduto, il Comune non si può accollare l’onere di pagare quello che non paga qualche furbo”.
“Il sindaco ha accusato i comitati degli assegnatari di non aver mai collaborato per costruire una ipotesi del costo al metro quadro, ma è una bugia – afferma Liris – perché c’è la proposta dettagliata che i comitati hanno presentato all’amministrazione, conosco anche una interlocuzione privata tra la dirigente Enrica De Paulis e il vice sindaco Nicola Trifuoggi in cui la prima dice ‘sarebbe un’ottima idea ma non siamo in grado di perseguirla perché in carenza di personale'”.
Secondo il capogruppo degli azzurri, che chiede anche spiegazioni sulle luci accese persino di giorno negli alloggi vuoti, i comitati hanno elaborato “un algoritmo per ridivere tra tutti i condomini la dissipazione del calore che non dipendente dai consumi reali”. (m.sig.)



