L’AQUILA – “Erba alta ai bordi della strada, manto stradale dissestato in alcuni punti e cani liberi a guardia di alcune rimesse per attrezzi che di notte si avvicinano in modo aggressivo a chi sta passeggiando tranquillamente”.
A denunciare la situazione di incuria e degrado della pista Polifunzionale dell’Aterno dell’Aquila, “in particolare del tratto che dall’agriturismo l’Olimpo porta all’abitato della frazione aquilana di Monticchio”, è una lettrice di AbruzzoWeb, che chiede agli organi preposti “maggiore attenzione, perché la pista sta diventando lentamente una giungla”.
La strada in questione già aveva sollevato delle polemiche lo scorso anno, poiché sebbene sia conosciuta e considerata dalla maggior parte delle persone come “ciclabile”, in realtà è una pista sulla quale è consentito il transito di mezzi agricoli e delle automobili dei residenti, una caratteristica che non piaceva e non piace ai tanti frequentatori della zona, che spesso si sono scontrati con residenti e agricoltori, molti dei quali hanno su quel tratto l’unico ingresso per il proprio campo o la propria abitazione.
“L’altra parte della pista è più pulita, probabilmente perché i campi coltivati sono proprio a confine con la strada e quindi l’erba viene tagliata più spesso dagli agricoltori, che ormai provvedono da soli”, spiega ancora la lettrice.
Infine c’è il problema dei vani, “lasciati senza guinzaglio in alcuni campi confinanti a guardia di alcune baracche, con attrezzi o altri animali – conclude – Credo che siano padronali, sono belli e in salute, e poi di giorno non si avvicinano, ma appena scende il sole diventano più aggressivi e ringhiano”.
In quest’ultimo caso, la donna lancia un appello a “ipotetici padroni”, chiedendo che, almeno di sera, “i cani vengano tenuti all’interno delle strutture”, ritenendo la catena “una tortura”. (a.c.p.)





