L’AQUILA – Quello appena iniziato dovrebbe essere l’ultimo anno di ‘precarietà’ per gli studenti dell’Università dell’Aquila, costretti ancora a frequentare lezioni e sostenere esami in ex capannoni industriali riconvertiti dopo il terremoto del 2009 a sedi di facoltà.
Per il prossimo anno accademico, infatti, i ragazzi e i docenti di Ingegneria e Lettere avranno a disposizione spazi adeguati e sicuri per lo svolgimento delle attività didattiche, e novità si annunciano anche per gli studenti delle facoltà scientifiche di Coppito.
Lo annuncia ad AbruzzoWeb il professor Giancarlo Scoccia, ordinario di tecnologia dei materiali e chimica applicata presso la facoltà di Ingegneria, che da sei mesi ricopre l’incarico di prorettore con delega alla Programmazione e attuazione della ricostruzione del patrimonio edilizio universitario, Rapporti con il provveditorato alle opere pubbliche e commissariato per la ricostruzione.
Il docente spiega che attenzione ci sarà anche per le sedi storiche, come palazzo Camponeschi, e le strutture a servizio delle attività propedeutiche per tentare un ritorno alla normalità che possa essere da stimolo per l’intera città.
Il piano è da 40 milioni, ma in realtà ne servirebbero almeno 70, che l’Università ha ricevuto con un’apposita delibera dal Cipe dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
“È un compito difficile, non lo nego. Ma lo faccio volentieri, perché va fatto per il bene dell’università e della città stessa”, esordisce.
Il professore sottolinea che “tutti gli interventi previsti saranno terminati per l’inizio del prossimo anno accademico, in coincidenza con la fine del mandato dell’attuale rettore Ferdiando Di Orio. In questo modo – spiega – verrà tracciata la strada per il suo successore per la rinascita completa dell’Ateneo”.
Parlando degli interventi su palazzi e sedi universitarie Scoccia spiega che “il Cipe dopo il terremoto stanziò 40 milioni, anche se una nostra stima, molto attendibile, parlava di danni per 70. Speriamo che i 30 che mancano vengano finanziati, che qualcuno accolga questa richiesta. Nel frattempo abbiamo distribuito le risorse a nostra disposizione per interventi che sono partiti, stanno per partire o sono in fase di progettazione”.
Secondo il docente, “la riattivazione delle vecchie sedi consentirà di risparmiare sugli affitti oppure di gestire gli spazi in maniera più razionale qualora vi siano vincoli contrattuali che non consentano la conclusione di un contratto”.
Sui rapporti con struttura commissariale e provveditorato, il docente dice che “sono di buona collaborazione e pressoché quotidiani. C’è stata sempre massima sintonia sia con gli uffici del provveditorato sia con il provveditore stesso, con il quale c’è un ottimo rapporto”.
PALAZZO CAMPONESCHI – FACOLTÀ DI LETTERE
Su palazzo Camponeschi, situato in pieno centro storico, e che prima del sisma ospitava la sede della facoltà di Lettere, è previsto un intervento da 15 milioni.
“Il provveditorato sta completando le procedure di gara d’appalto per un edificio vincolato, storico e che sarà uno dei primi a tornare in funzione in centro”, sostiene Scoccia.
In questo caso il tempo stabilito per l’esecuzione dei lavori è di 24 mesi.
EX OSPEDALE SAN SALVATORE – FACOLTÀ DI LETTERE
Sono ripresi ad agosto i lavori di adeguamento dell’ex ospedale San Salvatore, a due passi dalla Fontana Luminosa.
Opere iniziate a più riprese e poi sempre bloccate a causa dei problemi delle ditte, ma questa sembra essere la volta buona.
“Dopo il fallimento di quattro ditte – ricorda il prof – ad agosto sono ripresi i lavori e proseguono a ritmo incessante. La ditta che ha rilevato le opere sta lavorando con costanza e impegno. I tempi di consegna sono di 14 mesi dalla ripresa dei lavori, quindi è molto più che possibile che quelli che saranno i locali della facoltà di Lettere (attualmente ospitati a Bazzano nel capannone ex Acron, ndr) saranno pronti per il nuovo anno accademico”
Gli studenti, comunque, andranno solo in una ex ala dell’ex nosocomio: “Chiaramente non si può non pensare ad acquisire anche il corpo centrale della struttura. Sono in corso contatti con la Asl, ci sono stime e valutazioni. Ma bisogna andare avanti per mettere altre strutture al servizio di quello che sarà il polo umanistico della città”.
ROIO – FACOLTÀ DI INGEGNERIA
Complessi gli interventi programmati a Monteluco di Roio (L’Aquila), sede della facoltà di Ingegneria, attualmente ospitata nel capannone ex Optimes nel nucleo industriale di Pile.
Sono numerosi gli edifici su cui si interverrà, con tempi e modalità diversi.
“Su quello che viene chiamato Corpo A – prosegue il prof – sono previsti i lavori finanziati dal Rotary International che sono quasi completati, per un importo di 3 milioni di euro. Mancano solo gli ultimi dettagli ma i lavori sono ormai agli sgoccioli”
Le opere sul Corpo B sono state appaltate il 15 novembre scorso alla ditta Fam srl dell’Aquila, per un importo di 2,3 milioni: “In questo caso sono previsti sei mesi di lavori”, aggiunge.
“Sia il Corpo A sia il Corpo B sono dedicati alla didattica che, per il prossimo anno accademico, tornerà a svolgersi a Roio”, la promessa di Scoccia.
Nel complesso situato a pochi chilometri dall’Aquila vi è poi l’ala vecchia dell’università. “In questo caso – dice ancora – l’Università, con il professor Dante Galeota, sta curando la fase della progettazione. L’edificio, che pure ha retto durante il sisma, sarà oggetto di un intervento di ripristino con le tecnologie di ultima generazione. Sarà un modello per tutti. Immagino che entro la primavera prossima si potrà arrivare alla gara. L’importo dell’appalto sarà di 9,8 milioni di euro”.
Il vecchio edificio ospitava dipartimenti e stanze dei docenti, che con la ripresa delle lezioni a Roio dovranno necessariamente essere delocalizzati. “Cercheremo una soluzione, magari utilizzeremo gli spazi della facoltà di Economia a Roio Poggio dove sono previsti altri lavori. Ma è importante che gli studenti tornino a fare lezioni ed esami nella sede storica a Monteluco”.
Ipotizzabile per la vecchia ala di Ingegneria una tempistica di almeno 3 anni.
C’è poi un’altra ala del complesso universitario, il cosiddetto Corpo C, dove sono ospitate la biblioteca e l’aula magna.
“Siamo in attesa dello sblocco dei fondi donati dalla Erg dopo il terremoto. Una somma di 1,4 milioni di euro che verranno messi a bando pubblico”, asserisce.
Discorso diverso, invece, per la mensa, di competenza della Regione Abruzzo, che non ha subìto danni pesanti a seguito del sisma. “È chiaro che con la ripresa delle attività sarà necessario ripristinare la mensa. È in atto un’azione di coordinamento per arrivare ad una soluzione entro il prossimo anno”, spiega il docente.
ROIO – FACOLTÀ DI ECONOMIA
Previsti lavori per 3 milioni di euro per Economia, e anche in questo caso il progetto è curato dal professor Galeota.
Per il prorettore “si tratta di interventi più contenuti, considerato che solo una parte è classificata ‘E’ mentre le altre sono tutte ‘A’ e ‘B’. Anche in questo caso per il 2012 si potrà partire con i lavori”.
COPPITO – FACOLTÀ DI SCIENZE
Nell’area universitaria di Coppito verrà inaugurato, al massimo entro Natale, il nuovo blocco aule di Coppito 1.
Scoccia spiega che “si tratta di un edificio completamente nuovo, dove i lavori erano iniziati già prima del sisma. La struttura è moderna e articolata su due piani con aule, uffici, dipartimenti e sale riunioni”.
Nello specifico al piano terra ci saranno: un’aula da 42 posti, 4 aule da 46, un’aula-sala convegni da 300 posti. Al primo piano: 5 aule da 46, un’aula da 96, un0aula da 100. Inoltre ci saranno 19 sale ufficio totali, una sala riunioni e 3 locali per usi diversi da 64 metri quadrati.
“Negli altri edifici della facoltà di scienze per il corpo A sono previsti lavori per complessivi 2 milioni e verranno aggiudicati a brevissimo giro di posta. Per il corpo C, invece, la gara verrà aggiudicata il 21 novembre e si tratta, in questo caso, di opere per 1,6 milioni”, afferma il prorettore.
“In entrambi i casi – precisa – si tratta di lavori che dureranno per sei mesi. L’obiettivo è uno solo: farsi trovare pronti per il prossimo anno accademico con le strutture a posto per offrire quanto di meglio a studenti e docenti”.
CENTRO CONGRESSI SAN BASILIO
Importo previsto per le opere di restauro della sala congressi situata vicino l’ex San Salvatore: 3 milioni di euro.
“In questo caso – annuncia il prof – stiamo partendo ora con la fase di progettazione. Siamo un pochino indietro rispetto ad altre situazioni, ma era necessario verificare quali fossero le priorità e si è scelto di intervenire sugli edifici necessari alla didattica. Nulla toglie, comunque, che si interverrà”.
CENTRO LINGUISTICO VIA ASSERGI
Per il centro linguistico situato a via Assergi, in centro storico, è previsto un investimento da 3 milioni di euro. Ma si è in attesa del ripristino dell’intera area e messa in sicurezza degli immobili attigui. “Per questo, per il momento, la priorità è stata data al ripristino delle strutture a servizio della didattica”, dice ancora Scoccia.
PALAZZO CARLI
La sede storica del rettorato, al momento, è fuori dagli interventi previsti con i fondi del Cipe.
“La nostra stima parla solo per Palazzo Carli di 20-25 milioni. Se il Cipe concedesse il restante della somme che avevamo chiesto dopo il sisma si potrebbe intervenire anche lì”, sospira il prorettore in conclusione.



