L’AQUILA – L’apostolica benedizione e la preghiera scritte a mano da Papa Francesco, hanno salutato i 50 anni di sacerdozio di monsignor Orlando Antonini, celebrati due sere fa nella chiesa di Pettino, all’Aquila.

Un ragazzo di Villa Sant’Angelo che è cresciuto  con l’esempio di figure sacerdotali, come riporta Il Messaggero, di don Mario Ciocca e don Renato Troiani, da lui stesso ricordati nell’omelia, che sabato sera si è ritrovato circondato dall’abbraccio dei suoi confratelli diocesani e della comunità laica.

Così monignor Antonini, dopo aver viaggiato per quattro dei cinque continenti per la sua missione in nunziatura apostolica, ha ricambiato l’affetto della sua diocesi di origine. 

Il suo amore per la Diocesi e per l’arte è stato espresso, al termine della funzione religiosa, dal cardinale Giuseppe Petrocchi che, nella “Giornata del Grazie”, ha ricordato la formazione di monsignor Antonini, avvenuta prima tra la comunità pastorale locale e poi “a dimensione mondo” nella nella diplomazia vaticana che però non ha minimamente allentato “i legami con la terra d’origine”.