L’AQUILA – Ancora ritardi per i lavori di completamento dello stadio di Acquasanta, la nuova ‘casa’ dell’Aquila Calcio che tutti i tifosi in città attendono ormai da anni.
La richiesta di accesso agli atti inoltrata da una ditta del sud, una delle oltre 200 escluse dalla gara di appalto, porterà a un ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) che dovrà quindi pronunciarci su quale impresa dovrà completare i lavori dello stadio che in Lega Pro sarà il primo senza barriere.
La gara d’appalto era stata vinta da un’associazione temporanea di imprese (Ati) composta dall’impresa edile Fratelli Di Giammarco di Montorio al Vomano e da Elettroimpianti Srl, per un importo di 1,242 milioni e un ribasso del 29,010 per cento sulla base d’asta.
Nei giorni scorsi, come riporta il quotidiano Il Messaggero, la ditta esclusa ha inviato al Comune dell’Aquila un atto in cui si chiede di annullare, in autotutela, l’esito della gara d’appalto: passo scontato sulla via del ricorso al Tar, visto che il Comune non farà assolutamente nulla per evitare che la ditta che si è aggiudicata i lavori faccia a sua volta ricorso.
Entro il 26 di giugno la ditta del sud Italia dovrà presentare il ricorso al Tar. Poi toccherà all’amministrazione comunale chiedere ai giudici a fare in fretta. Il ‘nocciolo’ della questione è il coefficiente numerico dell’offerta per il quale è stata scelta la Ati.
Sui tempi, secondo ll Messaggero, si parla di un mese per arrivare all’udienza, quindi fine luglio. In caso di mancata concessione della sospensiva, via ai lavori con la ditta che ha vinto la gara d’appalto.
Altrimenti, tutto da rifare.
In ogni caso, per vedere L’Aquila Calcio nella nuova casa, che inizialmente, decenni fa, era stata costruita per il rugby, bisognerà aspettare ancora.






