L’AQUILA – Revocata l’intitolazione del largo di fronte la piscina comunale ad Adelchi Serena, già podestà aquilano, ministro dei Lavori pubblici e segretario nazionale del partito fascista.

Lo ha deciso la Giunta dell’Aquila nel corso di una recente seduta, contro il parere della Commissione di studio per l’onomastica stradale presieduta dall’assessore Giuliano Lalli e di cui fanno parte Biancamaria Colasacco, Paolo Muzi e Fulgo Graziosi.

“Una scelta ingenerosa nei confronti di un personaggio che ha segnato l’architettura e l’urbanistica del capoluogo e che, in questo momento, non fa bene alla città”.

Ha commentato così la notizia lo storico Walter Cavalieri, autore, insieme al giovane studioso Francesco Marrella, di un saggio proprio sulla figura di Serena pubblicato nel 2010.

“Quando nacque la polemica sull’intitolazione – ricorda Cavalieri – mi tenni volutamente in disparte, perché mi sembrava strumentalizzata da entrambe le parti politiche”.

“La scelta odierna – ha concluso – non fa bene alla città e rischia di alimentare di nuovo una contrapposizione tra aquilani che è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questo momento”.

Da oggi in poi il largo sarà denominato piazzale architetto Paolo Vietti-Violi, progettista del complesso sportivo e la piscina dedicata all’atleta olimpionica Ondina Valla, mentre a Serena sarà unicamente riservata una targa, apposta sulle colonne esterne, in cui verrà ricordato che gli impianti furono edificati per suo volere.