L’AQUILA – “Da città di montagna a città di mare è un attimo. Prima la pietra bianca, ora anche le docce in piazza Duomo. Prossimamente arriverà la sabbia”.
Fanno già ferocemente discutere i lampioni che potrebbero essere scelti per la riqualificazione di piazza Duomo, dove è in corso il cantiere, e ad avviare una polemica che si annuncia serrata e “partecipata”, è il consigliere comunale di L’aquila coraggiosa, Lorenzo Rotellini.
A spoilerare l’aspetto della nuova illuminazione, al posto degli attuali lampioni di stile liberty, lo stesso vicesindaco Raffaele Daniele, che ha postato una foto e ha commentato:
“Oggi a Recanati dalla iGuzzini a scegliere i lampioni per la nuova Piazza Duomo: alla ricerca di un prodotto che coniughi efficienza energetica, efficienza cromatica, sostenibilità e soprattutto bellezza. Questo visto dal vivo è davvero stupendo…”
Non la pensa così e e rincara la dose l’avvocato Fausto Corti, sempre critico e caustico contro l’amministrazione di centrodestra di Pierluigi Biondi: “La Gabbionata Santa. Le luci di Natale da sagra paesana. I concerti di Orietta Berti e Gigi D’Alessio. Il Ponte con l’obelisco mussoliniano. Gli scarabocchi infantili sulla facciata di Collemaggio. Le ‘statue’ di Valter Di Carlo disseminate ovunque. Il breccione nelle aiuole di Piazza Nove Martiri. La pietra bianca sul corso. Ora anche i doccioni da stabilimento balneare in piazza… La bruttezza che si fa canone nella vita della nostra comunità”.
E ha poi aggiunto: “Visto che il Vice Sindaco Daniele non ci ha pensato, lo lancio io il referendum: per i lampioni di Piazza Duomo preferireste il modello Doccia o il modello scolapasta?”.
Fortemente critica, sul versante del centrodestra, l’ex assessore comunale, Carla Mannetti: “Quando l’illustre architetto Giuseppe Santoro progettò Piazza Duomo e la sua illuminazione scelse i caratteristici lampioni stile liberty, rievocativi di quella Belle Epoque tutta aquilana in continuità con l’ illuminazione dei portici. Oggi chi sta seguendo il progetto di rifacimento della piazza del mercato si è affidato a una ditta marchigiana, sicuramente di prestigio, che propone una soluzione a mio giudizio non all’altezza della nostra splendida città . Sono sicuramente opinioni personali, da alcuni mesi si è animato un dibattito sui social e personalmente ho voluto esprimere il mio pensiero”.
Anche il post del vicesindaco Raffaele, ha ricevuto commenti contrastanti: si va dal “Lasciati guidare dal tuo straordinario e raffinato senso estetico, sono certo che verrà un capolavoro”, e “Ciao Raff, sicuramente sceglierai bene”, al “può una classe politica di governo, per ovvie ragioni temporanea, decidere su un arredo urbano come i lampioni visti in foto, dall’aspetto così impattante e poco conforme al contesto storico?” fino al “le piazzette di una città medievale stanno diventando piazzette di città di mare, i lampioni di piazzetta Regina Margherita mi sembrano pali con faretti, perché non rimettere i lampioni di prima?”






