L’AQUILA – Ci sono proteste da parte dei familiari dei morti che riposano nel cosiddetto “edificio 1992” del cimitero monumentale dell’Aquila in quanto è spenta l’illuminazione delle lampade votive. Un disservizio che capita proprio in vista della ricorrenza della commemorazione dei defunti del 2 novembre, mentre già da giorni le visite al camposanto sono sempre più numerose.
“Lo scorso venerdì”, dice un cittadino che si fa portavoce anche di altri , “da diversi addetti che erano lì, mi è stato raccontato che il guasto era stato individuato e dipendeva solamente da un interruttore spento del contatore elettrico, per cui avrebbero provveduto subito a riattivarlo. Niente di vero, sabato mattina era tutto uguale”.
Prosegue il cittadino: “Idem anche oggi, questa volta mi è stato detto che il guasto è invece generale della zona compreso altri edifici nelle vicinanze e 2 elettricisti erano comunque sul posto per risolvere. Nulla di tutto ciò, sono passato di persona nuovamente al cimitero e gli edifici delle vicinanze sono totalmente con illuminazione e elettricisti sul posto non ne ho visti. Per questo periodo di commemorazione dei cari si potrebbe avere una sensibilità maggiore e soprattutto non aspettare che sia un cittadino a segnalare determinate situazioni che devono essere controllate regolarmente da chi ne è responsabile”.
“L’altra mattina”, conclude, “i vari cancelli d’ingresso del cimitero avevano cartelli di A.S.M, che gestisce il camposanto monumentale e quelli delle frazioni, con il titolo “Servizi Cimiteriali” e i numeri di telefono da contattare. Bene adesso non ce ne sta neanche uno, sono stati tutti stranamente rimossi!”.






