L’AQUILA – Continua la querelle tra il proprietario dell’immobile nel quartiere Torrione dell’Aquila e la Coop, che come affittuario, gestisce un punto vendita del supermercato.

Mentre il giudice del tribunale del capoluogo abruzzese non ha preso nessuna decisione, rinviando così la sentenza sulla richiesta della proprietà del locale per la concessione dello sfratto esecutivo, le 80 maestranze rischiano seriamente di trovarsi senza più un lavoro.

La dirigenza della Coop, infatti, è sul punto di lasciare il capoluogo abruzzese, in caso di ”una soluzione positiva sul caso del supermercato al Torrione e di ulteriori certezze sugli investimenti, come quello di un altro punto vendita nella zona del Torrione che ha già un ritardo di sei mesi”.

Nel frattempo i lavoratori, insieme alla Filcasm-Cgil, organizzeranno un’assemblea nella quale si decideranno le forme di protesta nel tentativo di scongiurare che 80 persone diventino disoccupate.
Sempre ieri, oltre all’udienza in Tribunale, le maestranze della Coop e la Filcasm-Cgil si sono recati dal sindaco Massimo Cialente.

Il primo cittadino ha cercato di rassicurare i dipendenti della cooperativa del suo massimo impegno sul caso anche se per ora non è in grado di dare garanzie concrete.

Per la Filcasm-Cgil ”la situazione è molto complicata e si rischia di vanifare tutto quello di valido si era creato. Grazie al lavoro congiunto, tra maestranze, sindacato e Coop, si è potuto dare inizio all’insediamento nella frazione aquilana di Bazzano: dopo la cassa integrazione dovuta al terremoto, tutti i dipendenti sono tornati al lavoro, perché la cassa integrazione ha lasciato il posto ai contratti di solidarietà”.

”Ora si sperava – conclude la Filcasm-Cgil – il nuovo investimento di Scoppito: in questo modo i salariati avrebbero avuto l’oppurtunità di non utilizzare gli ammortizzatori sociali, ma di avere l’orario pieno. Un lavoro di due anni che potrebbe essere vanificato. Un segnale negativo, non solo per la Coop pronta a fare le valigie, ma anche a chi volesse investire all’Aquila”.