L’AQUILA – Valorizzare il territorio: questa l’ intenzione con cui la sezione provinciale aquilana dell’Ais, l’Associazione italiana sommelier, che ha da poco visto l’ingresso della neo presidente delegata per L’Aquila Serenella Di Battista, in sella dallo scorso giugno al posto di Antonello Moscardo, pensa al futuro, scendendo in campo con iniziative ed eventi di vario genere, con al centro sempre il vino, quello di qualità.

Fino a oggi, l’associazione è rimasta un po’ nascosta nell’Aquilano, pur essendo di ‘madre’ nazionale, ma grazie anche al forte interesse per l’enogastronomia che si ‘respira’ in città e in provincia, i nuovi vertici locali hanno scelto di intraprendere una strada più aperta al pubblico, puntando su iniziative coinvolgeranno la città. 

Degustazioni, aperitivi, serate a tema e visite guidate sono solo alcuni degli appuntamenti pensati per L’Aquila e per il territorio, “che hanno molto da esprimere”, dalla Di Battista e dagli altri soci. 

Un programma ricco di occasioni, con la collaborazione anche di altre associazioni interessate alla rivalutazione del territorio.

“UIn poco tempo siamo riusciti ad organizzare diversi incontri, aperitivi e degustazioni, come quelli alla cantina di Castel Simoni, o come l’evento con il meglio del Teramano all’Auditorium del Parco, all’Aquila. Senza dimenticare quello alla cantina di Pietrantonj di Vittorito”.

“Ma un’altra importante iniziativa è in programma anche un evento al San Donato Golf Resort & Spa di Santi di Preturo. Come vedete, ci stiamo muovendo molto bene”.

Pieni di appuntamenti anche i prossimi mesi.

“I nostri programmi – spiega – vengono pubblicati su un depliant trimestrale, ‘Perbacco’ che diamo ai sommelier. Il prossimo, contenente i nuovi eventi, verrà dato loro a fine dicembre”.

“Ma per far emergere il nostro territorio – tiene a precisare la Di Battista – le associazioni devono puntare alla sinergia, alla collaborazione”.

Tanta curiosità, infine, per il corso dedicato ai degustatori ufficiali che partirà a gennaio, abbiamo avuto già circa 30 adesione e questo testimonia che c’è interesse.

“Speriamo di riuscire a coinvolgere tante persone e tante associazioni che abbiano voglia di collaborare con noi affinché ci sia uno scambio culturale, perché in questo modo si può crescere ed imparare oltre che dare un supporto all’Aquila e al suo territorio”.