L’AQUILA – “Questa è la notte di Natale, che illumina il terzo millennio: 2 mila anni or sono, tutti la vissero come noi la stiamo vivendo. La dedichiamo ai malati, ai sofferenti, ai poveri, ai giovani che, nelle ore incerte della vita, attendono il domani in un solo atto di fede, agli uomini di buona volontà”.

Si è chiuso così, sulle note dell’Alleluia, la 46esima edizione del Presepe vivente “Come a Betleem”, che ogni anno, il 25 dicembre, va in scena nella frazione aquilana di Pianola. 

La trasposizione, a tema di passi biblici, si è tenuta, come ormai consuetudine, nella conca naturale che sovrasta il paese di Pianola, ieri dalle 18 e con oltre 300 figuranti in costume d’epoca.

Una tradizione che abbraccia tutte le famiglie pianolesi, tramandata di padre in figlio, che coinvolge persone di ogni età, un’usanza sempre molto sentita, emozionante per spettatori e partecipanti, ma soprattutto una memoria collettiva, che si snoda tra storie, racconti, ma soprattutto di persone.

A margine del Presepe vivente sono stati offerti dolcetti, vino, cioccolata e bevande calde.

La novità di quest’anno è che i ragazzi di Pianola hanno deciso di illuminare le rocce sovrastanti la conca naturale, per uno spettacolo visibile al calar del sole da diverse zone della città.

PERSONAGGI DELLA 46ESIMA EDIZIONE

Madonna: Milena Lepidi 

San Giuseppe: Marco Centi 

Faraona: Cristina Centi 

Angelo: Francesca Corridore

Il Bambin Gesù, come ogni anno l’ultimo nato del paese, è stato il piccolo Carlo Ludovici, venuto alla luce il 20 agosto scorso.

Le amiche della Madonna: Eleonora Centi, Valeria Lepidi e Milena Lepidi

Ancelle della Faraona: Mariangela Centi, Serena Centi, Giulia Totani e Chiara Lattanzio

Portantini della Faraona: Alessio Centi, Matteo Centi, Fernando Corridore e Riccardo Lepidi

Soldati egiziani: Marcello Fattore, Gabriele Centi, Simone Lepidi e Antonio Ricci 

Centurione: Giancarlo Centi 

Soldati romani: Gianluca Centi, Alessandro Centi Pizzutilli, Marco Centi Pizzutilli, Riccardo Feliciani, Marco Lepidi, Riccardo Centi, Vincenzo Tunno, Moreno Salvi, Antonio Di Marco, Stefano Malatesta

Aronne: Augusto Iovenitti 

Re magi: Marco Corridore, Gabriele Lepidi e Don Luciano

Dotti: Ferdinando Centi, Vincenzo Corridore, Antonio Fabi e Ferdinando Salvi

Palafrenieri: Mario Centi, Giampaolo Centi e Ivo Fabi. (a.c.p.)