L’AQUILA – La Locomotiva non va in ferie e si fa viva con lo striscione numero otto.
Al contrario dei precedenti, il messaggio che stamattina ha fatto capolino sui muri dell’Aquila è meno diretto del solito e mette insieme tutta una serie di cose.
Si va dal gemellaggio tra il capoluogo e la città di Pescara proposto dal presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e del suo vice, Giorgio De Matteis, alla zona franca urbana.
Dal voto (quello per le elezioni del capoluogo dell’anno prossimo?) alla zona rossa.
“Dalla zona rossa alla zona franca, qualcuno ancora ci campa” è il commento sibillino dei “ferrovieri”. Con chi ce l’hanno? Con il primo cittadino Massimo Cialente (la zona rossa è una competenza del sindaco) o con De Matteis, che ha fatto della Zfu un cavallo di battaglia?
Probabilmente con tutti e due, e con le istituzioni in generale che, a dire del misterioso movimento della Locomotiva, pensano solo agli interessi della casta e non a quelli dei cittadini, tanto che gli ultimi tre manifesti puntano molto l’attenzione sul voto e minacciano l’astensionismo. (red)
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