L’AQUILA – Il Consiglio dei ministri, durante la seduta fiume conclusa a tarda notte ha varto la legge di stabilità, ha deciso il trasferimento dell’attuale prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, presso il Ministero degli interni, dove andrà a ricoprire il ruolo di Capo dell’Ispettorato generale dell’Amministrazione.

Al suo posto arriverà nel capoluogo Francesco Alecci, che fino ad oggi ha ricoperto l’incarico di prefetto della città di Messina.

CHI E’ IL NUOVO PREFETTO DELL’AQUILA

Originario di Catania, dopo una laurea in giurisprudenza e un’esperienza da ufficiale della Guardia di Finanza, Francesco Alecci ha affrontato le tappe del “cursus honorum” della carriera prefettizia a Livorno, Verona – dove per nove anni è stato revisore dei Conti presso l’Ente lirico Arena di Verona – e Napoli.

Successivamente è stato  nominato Prefetto di Siracusa, dove ha trascorso un quinquennio relativamente sereno, a cui sono seguiti 18 mesi ben più turbolenti alla prefettura di Taranto: città commissariata, con un gravissimo dissesto finanziario e una crisi sociale altrettanto preoccupante.

Nell’agosto del 2007 l’arrivo a Messina: dopo un primo impatto positivo, la normale situazione istituzionale è stata stravolta dal commissariamento e dalle conseguenze dell’alluvione che il primo ottobre 2009 ha stravolto la provincia di Messina (la città di Giampilieri su tutte).

Dopo l’alluvione, il prefetto Alecci si è speso più volte per la tutela del territorio e per la prevenzione del rischio idrogeologico. Ma non solo. E’ soprattutto a Messina che il neo prefetto dell’Aquila mette in guardia dalle infiltrazioni mafiose: il 9 dicembre del 2011 rese nota la necessità di verificare possibili condizionamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, suscitando le ire del vicepresidente del Senato, in quota Pdl, Domenico Nania. (e.f.)