L’AQUILA – “Immota non manet”. Questo il nome un po’ ironico (si basa sul motto della città dell’Aquila “Immota manet”) del progetto dell’associazione Fraterna Tau onlus, che con l’ausilio di un pullmino offrirà assistenza alla popolazione meno abbiente, in particolar modo riguardo l’informazione e la presentazione di pratiche amministrative agli uffici preposti per la ricostruzione e l’assistenza post sisma.
Grazie a un finanziamento di 32.600 euro da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il progetto partirà tra una decina di giorni e toccherà i nuovi aggregati del progetto C.a.s.e. secondo un calendario che potrà essere consultato sul sito del Movimento celestiniano.
“Un’iniziativa importante – l’ha definita l’assessore comunale alle Politiche sociali e abitative, Stefania Pezzopane – per aiutare le persone che non possono recarsi negli uffici, vivendo in questa che è sempre più una città ‘transitoria’”.
Infatti l’equipe di professionisti volontari, tra cui un assistente sociale, un avvocato, un mediatore culturale, un ragioniere e un tutor, coordinati da un responsabile di progetto, oltre a dare informazioni sarà disponibile anche a condurre chi ne avrà bisogno presso gli uffici degli enti.
Una particolare attenzione verrà riservata ai giovani i quali potranno essere informati sulle attività di volontariato che la Fraterna svolge
“Stiamo cercando di ricostruire una rete solidale che c’era e che si è dispersa – ha detto Pierino Giorgi, presidente del Consorzio Celestiniano – Anche i giovani che prima erano volontari presso di noi si sono dispersi con il sisma, dobbiamo ridare loro dei punti di aggregazione”:
Sempre in quest’ottica di aggregazione si colloca un altro progetto a cui la Fraterna Tau sta lavorando, quello del Villaggio dei giovani volontari universitari che sorgerà nei pressi di San Giuliano, su un terreno preso in affitto al Comune, per il quale verranno impiegati circa 200 mila euro raccolti grazie all’Ipab, l’associazione Oddo di Pescara e del Rotary club di Roma.
Una struttura da 30 posti letto che darà continuità all’opera di assistenza che la Fraterna Tau attuava già prima del sisma nei confronti dei giovani volontari universitari fuori sede che erano in difficoltà nel pagarsi l’affitto.
“Questo villaggio sarà polivalente – ha spiegato Padre Quirino Salomone, direttore della rivista “La Perdonanza”, del Centro internazionale studi celestiniani – e lì torneranno anche tutte le associazioni che prima del sisma erano nella sede di via dei Giardini”.
Un altro servizio che il Consorzio celestiniano porta avanti da anni è la “Mensa di Celstino”, che quotidianamente offre il pasto agli indigenti del capoluogo, il cui numero è aumentato dopo il 6 aprile 2009.
“Siamo arrivati ad avere circa 100 persone a pranzo – ha spiegato Giorgi – ma questo è il fatto più evidente. Quello che non si vede sono le persone che, per vergogna, non si siedono a mensa ma ci chiedono la busta con gli alimenti che distribuiamo il mercoledì. Sono per lo più commercianti che in quei 20 secondi hanno perso tutto, negozio e soldi e ora non sanno come andare avanti”.
“Quello che ci preoccupa – ha aggiunto Floro Panti , del Movimento celestiniano – sarà quando, a gennaio, si torneranno a pagare le bollette. Sicuramente verrà molta più gente a chiederci aiuto”.
La Fraterna Tau sta ha anche realizzato un Centro di accoglienza per donne sole con bambini, situato in un’ala del nuovo complesso sito a piazza d’Armi, per la quale sta chiedendo l’accreditamento provvisorio per le attività. Si tratta di 15 posti letto di cui oggi ne sono occupati solo 3, in cui le donne possono trovare una sistemazione transitoria in attesa di essere sistemate dal Comune.(e.m.)






