L’AQUILA – “Non è assolutamente concepibile mantenere le cose allo stato attuale, che persiste da anni ed anni, con centinaia di persone che a tutte le ore del giorno, da mattina a sera, passando da lì devono raccomandarsi l’anima e sperare che tutto fili liscio”.
L’appello per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Pescara e viale Panella, nei pressi della caserma dei vigili del fuoco all’Aquila, arriva da un cittadino, Franco Taccia, dopo l’incidente dell’altra sera.
“Una volta c’era un semaforo che una voltaguastatosi è rimasto a mo’ di orpello senza che nessuno si assumesse il gravosissimo (?) onere di affrontare e risolvere il problema”, dice.
“La realtà è davanti a tutti e parla di auto che percorrono la strada nei due sensi, spesso a velocità sostenuta, e di altrettanti veicoli che cercano, provenendo dalla salita, di svoltare verso la Questura, verso destra o in direzione della caserma degli alpini”.
“Stessa situazione anche se con modalità diverse – aggiunge Taccia – si sviluppa all’altezza delle rampe di accesso e uscita del grande supermercato che sovrasta la zona di Acquasanta, con auto che sfrecciano provenendo da est e altre che si dirigono in direzione superstrada o casello autostradale”.
“Da anni senza che nessuno muova un dito. Che si fa, si aspetta che muoia qualcuno?”.
“L’immobilismo più totale, come quello per il quale si costruisce a maggio una piattaforma ‘provvisoria’ (sic !) in cemento a dieci metri dagli uffici comunali in Via Roma e la si lascia li, per giunta senza neppure uno straccio di segnale che evidenzi l’ostacolo (o lo sconcio?)”.
“A proposito – conclude – le rotaie della meraviglia del secolo stanno ancora dove stavano prima, e costituiscono sempre un pericolo”.






