L’AQUILA – Una lettera per denunciare le enormi difficoltà patite dai fruitori della cultura all’Aquila: è quella scritta dalla giornalista del quotidiano on line ‘Abruzzo24ore’ Barbara Bologna che riportiamo integralmente.

LE FOTO DEI DISAGI IN CENTRO VICINO IL TEATRO

IL TESTO DELLA LETTERA

Che futuro per una città terremotata dove, chi tenta di fare cultura, e creare occasioni di socialità viene dimenticato alla prima nevicata? Per mia sventura domenica 19 dicembre, ho deciso di recarmi a vedere uno spettacolo che andava in scena al Ridotto del Teatro comunale. Tutti sappiamo quale è la situazione dei luoghi per la cultura.

Se non fosse proprio per il Ridotto, per la sala San Pio X al Torrione, e l’auditorium della Finanza, messo gentilmente a disposizione dalla Guardia di Finanza, all’Aquila la cultura e lo spettacolo dal vivo sarebbero un ricordo dolce e struggente.

Queste strutture però ci sono. Eppure qualcuno se ne dimentica. Questo è accaduto nei giorni di neve. Per arrivare al Ridotto del Teatro comunale si percorre via Zara, pulita, in assoluta tranquillità, per poi imbattersi in una coltre di neve mai rimossa che accompagna lo sventurato avventore per tutto il percorso fino a Piazza del Teatro e quasi all’ingresso del Ridotto.

Lì gli addetti del teatro, e non altri, hanno spalato sabato e domenica un piccolo varco per agevolare l’entrata. I vari addetti sia del teatro, sia dell’Istituzione sinfonica che ha usato il teatro sabato sera, che della società dei concerti Barattelli che ne ha usufruito domenica, hanno chiamato il comune dell’Aquila perchè inviasse mezzi per pulire la strada, ma domenica sera la neve era ancora tutta lì a procurare altissimo disagio a chi avesse deciso di arrivare al Ridotto.

Cosa ci si aspettava, che spettatori e organizzatori spalassero loro la strada? L’addetto del servizio reperibilità del piano neve del Comune l’ho chiamato anche io e mi ha detto “siamo andati e abbiamo messo il sale. Ma che dobbiamo fare? Ci occupiamo di 63 paesi, 200 km di frazioni, 19 aree del progetto case e tutte le aree dei map. Le strade da pulire le individua la Prefettura che evidentemente non considera Piazza del Teatro di centrale importanza”.

Evidentemente. Al comune, però, che vorrei chiedere se considera centrali e fondamentali i luoghi di cultura e gli enti culturali; se devono essere gli addetti allo spettacolo a ricordargli che lì si fa cultura e che quindi, quando nevica, le strade per arrivare a quei luoghi vanno pulite. Oppure se gli spettacoli vanno in scena al Ridotto, cioè in centro storico, per essere nascosti tra i puntellamenti. La risposta che mi attendo è ovvia a tutti “la cultura è centrale per la rinascita di questa città.