L’AQUILA – Molteplici aspettative si concentrano sul presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sarà lunedì per la prima volta all’Aquila.

La città da un lato si spegne, con la chiusura anticipata degli uffici della prefettura e quella dei cantieri della ricostruzione pubblica e privata nel tragitto percorso dal corteo presidenziale disposta per l’intera giornata da un’ordinanza del sindaco, Massimo Cialente.

Dall’altro si vivacizza di molteplici rimostranze che si vogliono portare all’attenzione del capo dello Stato, non fosse altro come garante della Costituzione e in virtù delle sue prerogative che quest’ultima gli riconosce.

È il caso degli agenti forestali, sul piede di guerra contro l’ipotesi, contenuta nel decreto di riforma della Pubblica amministrazione, di accorpamento con l’Arma dei carabinieri.

I rappresentanti sindacali del Corpo allestiscono un presidio davanti all’arco di Santa Croce, di fronte al ristrutturato tribunale, che Mattarella inaugura alle 16.

“La presenza all’Aquila del presidente – hanno scritto i sindacalisti di Sapaf, Ugl-Cfs, Fns-Cisl, Cgil-Cfs e Uil-Pa, Marco Moroni, Danilo Scipio, Pompeo Mannone, Francesca Fabrizi e Massimiliano Violante – potrebbe essere l’occasione giusta per portare all’attenzione della massima carica dello Stato le preoccupazioni del personale Forestale riguardo al proprio futuro lavorativo e professionale, nonché i rischi derivati dalla militarizzazione forzata sia nei confronti dei dipendenti che dell’attività di prevenzione per la tutela dell’ambiente, strumento senz’altro più efficace rispetto alla mera repressione, tipica delle polizie militari”.

I rappresentanti del Corpo sono già stati ricevuti nei giorni scorsi dal prefetto, Francesco Alecci, al quale hanno presentato la piattaforma contenente una proposta alternativa a quella sostenuta dal governo, che prevede il mantenimento delle funzioni e chiede di abbandonare l’ipotesi di militarizzazione della Forestale.

Aspettanno Mattarella anche i lavoratori della Intecs, laboratorio di ricerca di tecnologie avanzate, che hanno chiesto di incontrare il presidente. I 120 dipendenti combattono con la “dura stretta sugli ammortizzatori sociali introdotta dalle recenti misure del Jobs Act”.

“Siamo 120 ricercatori tra ingegneri, informatici, fisici e matematici con lunga e consolidata esperienza prevalentemente nel settore delle telecomunicazioni – hanno scritto in una lettera – La nostra storia inizia negli anni ’90 all’interno del laboratorio di ricerca e sviluppo Italtel, successivamente ceduto a Siemens e a partire dal 2005 risucchiato all’interno di un vortice di crisi prima con Compel e negli ultimi anni con Intecs”.

Omaggerà il presidente della Repubblica, invece, l’Istituzione sinfonica abruzzese, verso la quale Mattarella aveva espresso vicinanza nei mesi bui in cui sembrava destinata a chiudere per il teatrino politico che ritardava lo stanziamento delle risorse regionali necessarie alla sua attività.

Il concerto sarà un omaggio alle origini siciliane dell’inquilino del Quirinale: oltre all’immancabile inno Fratelli d’Italia, sarà suonato l’Intermezzo della Cavalleria Rusticana durante il momento musicale previsto nella cerimonia di inaugurazione del palazzo di Giustizia.

Per l’Isa sarà un vero e proprio segno di gratitudine, come ha spiegato il presidente, Antonio Centi. “Siamo onorati di poter salutare musicalmente il presidente, per dimostrare l’affetto e la riconoscenza nei suoi confronti per essersi impegnato nel darci una mano nel momento di maggior difficoltà in quanto Istituzione. Di questo conserveremo nel nostro ricordo un sentimento di perenne gratitudine”.

IL PROGRAMMA DELLA VISITA

Il programma della visita del presidente della Repubblica all’Aquila prevede un omaggio alle vittime del terremoto davanti alla Casa dello studente di via XX Settembre dove incontrerà anche alcuni familiari delle vittime, la presenza all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università e del ristrutturato tribunale.

Ore 10.30 – Via XX Settembre – deposizione di una corona di fiori alla Casa dello studente

Ore 11.00 – località Coppito – Polo Universitario, Aula Magna edificio Alan Turing – Cerimonia inaugurazione Anno Accademico Università

Ore 12.15 – Onna – visita nella frazione

Ore 16.00 – Via XX Settembre – inaugurazione sede ristrutturata uffici giudiziari

L’inaugurazione dell’anno accademico, accompagnata da musica d’archi, non prevede una lectio magistralis, ma cinque brevi interventi di non più di 3 minuti da parte di dottorandi e ricercatori: Riccardo Paone (Sperimentazione clinica), Valentina Innocenzi (Riciclo dei rifiuti 2.0), Simone Fagioli (La matematica sociale), Soheila Raysi Dehcordi (La “galassia” di neuroni), Alfonso Forgione (Lo sbarco dalla Normandia).

Mattarella, tra le altre cose, pranzerà in Prefettura.