L’AQUILA – Un gatto aquilano non si arrende e attende pazientemente di tornare nella “sua” casa inagibile al Torrione.
La storia è raccontata dallo psichiatra Maurizio Malavolta, che si è imbattuto nella singolare scena e l’ha voluta immortalare.
“Si potrebbe definire un gattino ‘narcisista’, stando alla naturalezza con cui si lascia fotografare guardando dritto l’obiettivo della fotocamera, con fare compiaciuto”, scrive Malavolta.
“Ma forse è probabile che, molto più semplicemente, sia in attesa del suo padrone, chissà chi era, dove sarà finito, e di rientrare nella sua casa – aggiunge – lui come altri, lui come me e come tanti aquilani”.
LA NOTA DI MALAVOLTA
A L’Aquila, nel post-terremoto, succede anche questo. Che un gatto aspetti sul balcone di rientrare nella sua abitazione classificata E.
Succede nel quartiere Torrione, in via Trecco, non lontano da piazza San Pio X.
Non lo fa protestando o “miagolando” i suoi diritti, ma con l’eleganza che contraddistingue questa razza felina, ovvero comodamente seduto su una sedia consunta e abbandonata sul balcone della casa lesionata e abbandonata ormai da quasi quattro anni.
Il giovane psichiatra che immortala la scena (lo scrivente) lo potrebbe definire un gattino “narcisista”, stando alla naturalezza con cui si lascia fotografare guardando dritto l’obiettivo della fotocamera, con fare compiaciuto.
Ma forse è probabile che, molto più semplicemente, sia in attesa del suo padrone (chissà chi era, dove sarà finito) e di rientrare nella sua casa, lui come altri, lui come me e come tanti aquilani.



