L’AQUILA – Una città “intelligente”, in cui ogni cittadino potrà accedere ai servizi pubblici direttamente da casa propria, con comodità e con un netto miglioramento della qualità della vita.
Sarà questa L’Aquila del futuro negli obiettivi dello “Smarter town”, un progetto mondiale per l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche nella definizione di un nuovo modello di città “smart”, avviato oggi con la firma del protocollo d’intesa tra Ibm e Comune.
“Un progetto importante per L’Aquila – ha affermato il sindaco Massimo Cialente – che deve essere ricostruita in maniera moderna, utilizzando quello che scienza e tecnologia ci offrono”.
Il gruppo di lavoro congiunto tra Comune e Ibm si occuperà inizialmente dell’analisi e della definizione delle priorità d’intervento, nella consapevolezza della condizione particolare che vive la città che non può non considerare, tra le proprie esigenze principali, una nuova organizzazione dello spazio urbano e il superamento delle difficoltà nel rapporto diretto con i cittadini e nell’erogazione dei servizi.
“L’emergenza sociale – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane – è il campo principale sul quale lavoreremo, per arrivare al punto in cui i cittadini da casa potranno accedere a qualunque servizio. Questo si rende necessario in una situazione come quella che si vive all’Aquila, in cui la città è scomposta in un’ampia periferia e si fa fatica a realizzare politiche sociali e culturali con metodi tradizionali”.
Il sistema di gestione offerto dallo “Smarter town” che fa parte del più ampio progetto “Smarter Planet”, promosso da Ibm su scala mondiale a partire da fine 2008, avrà delle ripercussioni positive anche sulla mobilità cittadina, che nel post sisma vive una situazione non facile.
“La gestione per via telematica dei rapporti con la pubblica amministrazione – ha dichiarato Isabella Chiodi, vice presidente del settore pubblico e dell’Unione europea dell’Ibm – avrà effetti positivi anche in termini di riduzione del traffico e, dunque, di inquinamento atmosferico, con grandi benefici anche per l’ambiente”.
Non è di secondaria importanza l’apporto che questo sistema offrirà per “il recupero della memoria di ciò che il capoluogo abruzzese ha saputo conservare nel corso dei secoli – ha sottolineato Chiodi – a partire dai propri gioielli architettonici e culturali”.
“Sulle applicazioni future – ha concluso l’assessore Pezzopane – c’è anche quella di coniugare, attraverso le potenzialità di Ibm, la tecnologia informatica alla vocazione turistica dell’Aquila”.





