L’AQUILA – Sul disappunto manifestato dal Commissario alla ricostruzione, Presidente Gianni Chiodi, nei confronti delle proposte elaborate dalla società Gran Sasso Acqua per la realizzazione di interventi per la rete di sottoservizi si registra la presa di posizine del presidente del collegio di liquidazione della società Abruzzo Engineerging, Francesco Carli.

“Devo ricordare che, sull’argomento, la società Abruzzo Engineering S.C.p.A. aveva inoltrato ricorso al Tribunale Amministrativo avverso il bando di gara che, nel tempo, ha dato luogo all’affidamento di cui oggi il Presidente Chiodi critica gli esiti (appunto l’affidamento a Gran Sasso Acqua). Il TAR, con sentenza n. 162/2011, aveva accolto il ricorso di Abruzzo Engineering S.C.p.A., decretando l’esistenza di una posizione di preferenza riservata ad Abruzzo Engineering S.C.p.A. per disposizioni di legge e per effettiva competenza”.

“Invero, dopo la pubblicazione della sentenza, ci sono stati incontri, anche con il Presidente della società Gran Sasso Acqua, per mettere in esecuzione l’indicazione del Giudice Amministrativo, eventualmente tramite una sinergia ed una collaborazione tra Abruzzo Engineering S.C.p.A. e la stessa Gran Sasso Acqua”.

“Tale ipotesi non è mai stata concretizzata e, anzi, ad Abruzzo Engineering S.C.p.A. è stato richiesto di non avvalersi del precetto contenuto nella sentenza del Tar”.

“A distanza di un anno – ed alla luce delle considerazioni critiche svolte dal Presidente Chiodi – si può dire che è mancato quel supporto di competenza che Abruzzo Engineering S.C.p.A. avrebbe certamente potuto fornire e che le leggi regionali 34/2007 e 01/2010 ad essa riconoscono”.