L’AQUILA – Più controlli e un’intensificazione della presenza delle forze di polizia sul territorio, specialmente nelle zone più “deboli”, quelle cioè delle” zone rosse” della città, completamente disabitate.

Un quadro sui provvedimenti e le misure di prevenzione adottati dall’inizio dell’anno è stato fatto oggi dal capo della squadra Mobile della Questura dell’Aquila, Domenico Farinacci, durante in una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il dirigente della squadra Volanti Paolo Pitzalis e il dirigente dell’ufficio Immigrazione Giancarlo Ippoliti.

Da gennaio sono stati 16 (per la maggior parte indirizzati a cittadini romeni, poi tunisini e marocchini)  i provvedimenti di “rimpatrio con foglio di via obbligatorio” emanati dal questore Stefano Cecere.

“Si tratta – ha spiegato Farinacci – di persone che si trovavano all’Aquila senza un motivo familiare o lavorativo e gravate da precedenti penali. Con questo provvedimento non potranno tornare in città per un certo periodo”.

Per quanto riguarda le espulsioni, da gennaio sono 26 i provvedimenti emanati, di cui 21 verso extracomunitari e 5 verso cittadini comunitari.

Infine, Farinacci ha ricordato l’importanza delle segnalazioni da parte dei cittadini. “È importantissimo il controllo sociale, per questo tutti devono aprire gli occhi e segnalare alle forze dell’ordine situazioni anomale”.