L’AQUILA – “Qualche tempo fa, sui social, sono stato descritto come ‘criminale’, ‘servo dell’ideologia nazista’, ‘escremento dell’umanità’ e accusato di aver ‘moralmente assassinato per la seconda volta’ i nove martiri aquilani e le vittime delle stragi di Onna e Filetto e dei campi di concentramento”.
A scriverlo, in un messaggio sui sociale, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, ricandidato alle prossime elezioni amministrative del 12 giugno, che spiega: “esistono dei limiti che non si possono superare e, a seguito di un’azione giudiziaria, ho accettato un risarcimento economico per quelle offese”.
“Nel corso di questi anni ho dovuto incassare molti insulti – ricorda il primo cittadino – Mi hanno fatto male per diverse ragioni. Per la violenza, per le falsità, per le strumentalizzazioni, perché mi sentivo colpito nella missione di uomo delle istituzioni. Col tempo ho imparato a non curarmene più di tanto: perché sento che l’affetto che mi circonda è più forte dell’odio di alcuni”.
E in merito al risarcimento sottolinea: “non sono soldi che prenderò io: ho deciso di devolvere l’intero importo in beneficenza, in particolare a coloro che si occupano quotidianamente dell’assistenza delle persone meno fortunate”.






