L’AQUILA – La casa di riposo che si trova nella parte restaurata del complesso dell’ex albergo Duca degli Abruzzi, in via San Giovanni XXIII “non è stata chiusa, ma il Comune dell’Aquila ci ha chiesto di spostare gli ospiti che con il passare degli anni non sono più totalmente autonomi”.
È quanto precisa l’imprenditore umbro Alberto Innocenzi, amministratore delegato della Srl Iniziative turistico alberghiere, società che gestisce “Villa Duca degli Abruzzi”, che denuncia ad AbruzzoWeb, insieme al direttore della struttura, Mario Mazza, “una carenza di posti in provincia” e sottolinea che “siamo in attesa di capire dove poter trasferire le persone”.
Il Comune, con la motivazione di aver ospitato anziani non autosufficienti, nonostante la struttura fosse abilitata alla sola assistenza di persone autonome, ha adottato il provvedimento come istituzione responsabile ad emettere le autorizzazioni.
In particolare, la decisione ha fatto seguito alle verifiche eseguite dalla Asl provinciale dell’Aquila e anche alle risultanze di una ispezione dei carabinieri dei Nas, dalle quali sarebbero emerse violazioni delle norme nella struttura gestita dalla Srl Iniziative turistico alberghiere: tra i circa 54 ospiti, come si legge nel provvedimento firmato dal dirigente comunale Domenico De Nardis, “18 sono risultati non autosufficienti e 11 solo parzialmente”.
Ci sarebbe, però, una disparità proprio sulle cifre: secondo l’Ad, infatti, sarebbero di meno le persone non autonome; inoltre “quando li abbiamo accolti erano completamente autosufficienti, con il passare degli anni alcuni hanno avuto difficoltà nei movimenti, hanno problemi di deambulazione e per alcuni si è resa necessaria la sedia a rotelle per gli spostamenti, ma mangiano da soli e tutte le criticità sono legate all’età”.
“Non ho alcun interesse a tenere persone che non sono autosufficienti, necessitano di essere accudite in modo differente e sicuramente più oneroso per noi – ha aggiunto Innocenzi – ma continueremo ad accudire tutti nel migliore dei modi, come abbiamo sempre fatto, finché gli organi competenti non ci diranno come procedere”.
“Abbiamo fatto esattamente quanto richiesto da Asl e Comune, ma di certo non possiamo mettere in strada i nostri ospiti, quindi abbiamo chiesto al manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera, all’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, alla Regione stessa, al Comune del capoluogo e ai Carabinieri Nas, con una lettera, di dirci esattamente dove poter trasferire gli anziani, ma ancora non ci è arrivata nessuna risposta, probabilmente perché i posti non ci sono”, ha sottolineato il direttore Mazza.
L’ente comunale, nel documento, comunica inoltre “l’avvio del procedimento inteso a sanzionare, anche fino alla misura della revoca dell’autorizzazione, gli illeciti, in ordine dei quali si contesta la recidiva specifica infraquinquennale”, ma dovrà essere la Asl, adesso, a dover dare istruzioni sul trasferimento degli ospiti, quindi a trovare una collocazione idonea.
Questa mattina, poi, poco dopo la pubblicazione dell’articolo, Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila nel periodo in cui l’amministrazione comunale ha concesso l’autorizzazione a Innocenzi, ha contattato AbruzzoWeb, rappresentando le doglianze dell’Ad della Srl Iniziative turistico alberghiere, che non riusciva a mettersi in contatto con la redazione.
Cialente, dopo aver sottolineato che “la struttura non è stata chiusa”, ha aggiunto che “il titolare è in attesa di capire dove poter mandare gli anziani non autosufficienti e che ha sollecitato più volte gli organi competenti, affinché si trovi una sistemazione per queste persone”. (a.c.p.)





