L’AQUILA – “Soldi e paura non li ho mai avuti. Investire all’Aquila è una sfida che mi entusiasma”.

Cita un proverbio della sua terra d’origine, il Veneto, Francesco Rainone, tecnico informatico che da alcuni mesi vive e risiede nel capolouogo abruzzese dopo aver sposato una donna aquilana, ma che alle spalle ha già un ricco curriculum e un’esperienza nel mercato del lavoro della Capitale.

Con la sua ditta “Numerozero” si occupa di sicurezza informatica nelle aziende, prevenzione da attacchi hacker e furti dati, sicurezza informatica e infrastrutture digitali gestendone la parte tecnica, mentre tutto il comparto hardware, web, servizi posta e hosting e housing sono delegati a una serie di collaboratori.

“Per circa sette anni ho vissuto e lavorato a Roma, anche se sono nato a Treviso – spiega – Da un po’ di tempo sono qui all’Aquila, dove vivo e sono sposato, e l’intenzione è quella di investire ed entrare nel mercato di questa città. La mia offerta è rivolta sia alle Pmi sia alle aziende più grandi interessate ad abbattere spese e tempi di consegna grazie alla tecnologia”.

Arriva dalla rete, infatti, l’arma in più per poter “ottimizzare le strutture, proteggere dati e, soprattutto, bypassare burocrazia e carte per ottimizzare i tempi. Penso, ad esempio – prosegue – alle ditte che hanno agenti e personale addetto al commerciale che con sistemi informatici possono effettuare ordini in tempo reale piuttosto che aspettare la fine della settimana, al termine delle trasferte di lavoro”.

Non spaventa la prospettiva di investire all’Aquila, una città dove l’impasse della ricostruzione in centro rischia di coinvolgere ogni altro processo produttivo.

“Quando sono venuto mi sono detto: occorre portare nuove idee. Scommettere su un cavallo vincente è facile, non ho paura invece di intraprendere una nuova sfida. Dalle mie parte c’è un proverbio: soldi e paura non li ho mai avuti”.

Rainone, che è anche moderatore di una delle principali comunity virtuali di Microsoft, windowserver.it, premiata quest’anno come miglior forum tecnico della rete, spiega anche che investire all’Aquila non è poi così diverso che farlo a Roma.

“Si pensa che Roma, in quanto più grande e più strutturata, offra maggiori opportunità. Ci lavoro da anni e ho un portafoglio clienti che mantengo ma posso dire che non è così – svela – In molti casi si lavora come accadeva dieci anni fa, con strutture di dieci anni fa e in molti casi con una mentalità di dieci anni fa. Qui all’Aquila sono venuto senza pestare i piedi a nessuno, proponendomi con le mie capacità e professionalità”.

“Ho già aperto due collaborazioni con un paio di aziende, Computer discount a cui ho affidato la parte hardware, e la Make Art, con cui abbiamo già eseguito alcuni lavori. L’obiettivo è di ampliare gli orizzonti e contribuire al rilancio di questa città”, conclude.