L’AQUILA – Sono andate a dormire negli alloggi della Guardia di Finanza, due delle dodici famiglie che ieri hanno dovuto lasciare la loro abitazione nelle case del progetto C.a.s.e. di Pagliare di Sassa (L’Aquila) a causa di un incendio che ha coinvolto l’intera palazzina.

“Le altre famiglie evacuate sono andate a dormire da amici e parenti – spiega ad AbruzzoWeb l’assessore alla popolazione del Comune, Fabio Pelini – ma per tutte dovremo trovare una soluzione permanente, perché non si tratta di dover stare fuori una sola notte. Presto si procederà con una nuova assegnazione degli alloggi liberi”.

Tre appartamenti sono stati danneggiati in maniera irreversibile e tutto ciò che si trovava all’interno è carbonizzato. Gli altri nove, invece, sono rimasti coinvolti per vicinanza, “c’era un po’ di odore di bruciato e probabilmente le famiglie potranno rientrare presto”.

Secondo quanto riferito dall’assessore, “in questo momento c’è in corso un sopralluogo dei tecnici delle Opere pubbliche del Comune dell’Aquila, che accerteranno le cause – spiega –  e se ci sono danni più o meno permanenti alla struttura”.

Le fiamme si sarebbero sviluppate nel primo pomeriggio, alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito delle urla e di aver viso l’incendio svilupparsi rapidamente e avvolgere l’edificio.

Sul posto sono accorsi i vigili del Fuoco e i carabinieri dell’Aquila.

I CARABINIERI: “ESCLUSA ORIGINE DOLOSA”

Secondo fonti interne dei Carabinieri dell’Aquila, accorsi immediatamente sul posto, non ci sarebbero motivi che fanno pensare a cause dolose.

“In questo momento i Vigili del Fuoco stanno accertando le cause – spiegano – ma sono di natura tecnica”.

In seguito all’incendio e al fumo sprigionato, “non ci sono feriti o intossicati”.

I VIGILI DEL FUOCO: “INCENDIO NATO SUL BALCONE DEL PRIMO PIANO”

Si sarebbe generato su un balcone al primo piano di un alloggio del progetto c.a.s.e., l’incendio che ieri pomeriggio ha avvolto tra le fiamme un’intera palazzina degli edifici antisismici di Pagliare di Sassa, all’Aquila.

Secondo le indagini del comando provinciale dei Vigili del Fuoco dell’Aquila, il rogo è stato alimentato da oggetti combustibili presenti sul posto, ma anche dai materiali di costruzione delle c.a.s.e., tutti altamente infiammabili, che sottoposti a una forte di calore hanno subito preso fuoco.

Dai sopralluoghi di ieri sera e questa mattina è stato, inoltre, verificato che non ci sono sostanziali danni agli alloggi vicini, eccetto i due appartamenti in corrispondenza dei due balconi coinvolti.

I divani e le suppellettili delle altre stanze non sono rimasti lesi, il fuoco, infatti, è stato spento in tempo. In pericolo c’erano i solai, che se fossero rimasti lesionati avrebbero causato conseguenze ben più gravi.