L’AQUILA – Sono 1.247 i ricorsi decisi nel 2011 con ordinanze e decreti d’estinzione, 3.344 ricorsi trattati dai collegi dell’Aquila e Pescara, 751 procedimenti pendenti. Cifre e dati resi noti questa mattina durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario nel corso della cerimonia che si è svolta presso la sede del Tar.
Una cerimonia nel corso della quale è stato fatto il punto su ciò che è stato fatto e ciò che resta da fare, secondo quanto stabilito dal decreto legge 40 del 2010 che fissa al 31 dicembre 2012 la definizione di tutti i contenziosi pendenti presso la commissione territoriale centrale, termine slittato al dicembre del prossimo anno come ha spiegato il presidente del secondo collegio della Commissione tributaria centrale dell’Abruzzo, Luciano Rasola.
Le commissioni tributarie sono gli organi ai quali si rivolge il contribuente per ogni contenzioso in materia fiscale.
Per superare lentezze e lunghi procedimenti il presidente della Commissione tributaria regionale, il giudice in pensione Gianlorenzo Piccioli, ha invocato una più decisa promozione del processo telematico e l’istituzione di un’autorità per discutere le controversie di valore minimo, per non appesantire il lavoro delle commissioni provinciali.
Il Direttore dell’Ufficio della commissione tributaria regionale Antonio Giagnoli ha ricordato come dal 1 luglio 2010 al 30 giugno 2011 la commissione tributaria regionale e le commissioni provinciali presentavano 5.976 ricorsi pendenti, 7.494 pervenuti e 3.338 definiti.
Nel corso della mattinata ha preso la parola anche Mario D’Angelo, presidente dell’associazione magistrati tributari della sezione regionale Abruzzo che ha rivendicato “dignità e indipendenza” per gli iscritti. (g.a.)





