L’AQUILA – Secondo appuntamento con la stagione teatrale aquilana, allestita dal Tsa e dall’Atam.

Giovedì 8 dicembre alle 21 e venerdì 9 alle 17.30 al ridotto del Teatro comunale andrà in scena Fantasmi, ispirato agli scritti di Luigi Pirandello: intenso spettacolo di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, premiati con il premio Hystrio associazione critici teatrali per il lavoro di approfondimento che da anni stanno svolgendo sull’opera pirandelliana.

I due attori-registi, affiancati sul palco da Margherita Smedile, con la riscrittura dei due atti unici Sgombero e L’uomo dal fiore in bocca raccolgono i fili del lungo percorso all’interno dell’opera pirandelliana e li intrecciano, in un gioco di contaminazioni e di sovrapposizioni, a dialoghi surreali e citazioni fulminee attinte dai Colloqui con i personaggi, sempre di Pirandello, e dal repertorio di Totò e Vicè, personaggi fantastico/poetici del teatro di Franco Scaldati.

Il risultato è una riflessione umoristica e struggente sull’attesa, la negazione e l’accettazione della morte.

Vetrano e Randisi rendono in modo eccelso la poesia e l’abilità di ridere con amarezza di tutti i vizi paradossali della società, caratteristiche fondamentali del teatro pirandelliano.

La suggestiva scena, di Marc’Antonio Brandolini, è un surreale binario ferroviario fuori da ogni tempo, lungo il quale Totò e Vicè si muovono trascinandosi dietro le pesanti valigie e dialogano con dolce ed ironica malinconia e continui passaggi dalla realtà dei vivi a quella dei morti in una confusione che non permette più ai due personaggi di capire in quale si trovano.

Un luogo delle azioni in cui sembra si sia fermato il tempo, per un bombardamento o una calamità naturale che diventa la “stanza della tortura” che lo studioso Giovanni Macchia ha individuato come luogo costante nei lavori pirandelliani.