L’AQUILA – Si è perso troppo tempo senza permettere a 85 mila residenti stranieri in Abruzzo di giungere ad un porto sicuro”.

È quanto dichiara in una nota il consigliere straniero del comune dell’Aquila Gamal Bouchaib che, rivolgendosi all’assessore regionale alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, sostiene la necessità di una nuova legge regionale che incoraggi “con più efficacia ed efficienza” lo sviluppo delle politiche di integrazione e vada oltre “l’ormai sepolta e non finanziata dall’ex governatore Chiodi legge regionale numero 46 del 2004 sugli ‘Interventi a sostegno degli stranieri immigrati'”. 
 
“La nuova normativa – spiega Bouchaib – è necessaria per almeno 3 ragioni: la evidente obsolescenza della precedente legge regionale in vigore, che sostanzialmente nasceva nel solco della impostazione emergenziale causata dai primi consistenti flussi migratori nel nostro paese; un forte processo di cambiamenti qualitativi e quantitativi nel corso degli ultimi anni, riferibili alla progressiva crescita numerica delle presenze di persone straniere, a cui si associano crescenti indicatori di stabilizzazione; un forte processo di innovazione e modificazione legislativa avviato a livello nazionale a partire dalla emanazione del decreto legislativo numero 286 del 25 luglio 1998 e alle sue successive modificazioni”.

“Non è più comprensibile un ritardo in materia alla luce anche di tutto ciò che sta accadendo in Italia – aggiunge inoltre – visto che un legge potrebbe dare strumenti utili ad una riflessione seria ed obiettiva del fenomeno con le associazioni di categoria”.